Marche

«Mai chiesto sesso in cambio di favori». Poi scena muta dal Gip di Franchini e Trotta


PESARO Inchiesta sfratti, non si sono sottoposti a interrogatorio, ma hanno rilasciato spontanee dichiarazioni per respingere le accuse. Ieri davanti al Gip erano fissati gli interrogatori di garanzia per il dirigente Unep Gennaro Franchini, 65 anni, e il funzionario Amedeo Trotta, 61 anni, finiti ai domiciliari con le accuse di tentata concussione, rifiuto di atti d’ufficio e, nei confronti di Trotta, anche di falso in atto pubblico. 

Il silenzio del dirigente

Franchini era supportato dagli avvocati Enrico Cipriani e Andrea Casula: «Si è avvalso della facoltà di non rispondere – fanno sapere i legali – ha rilasciato spontanee dichiarazioni con cui ha respinto ogni accusa, la tesi del presunto sistema e dei presunti favori sessuali. Al momento non era in grado di sostenere l’interrogatorio perché la notizia l’ha provato molto, tanto che il Gip ha autorizzato la visita di un medico (non può comunicare con l’esterno o ricevere visite, ndr). Appena possibile, si sottoporrà a interrogatorio completo. Le indagini sono ancora in corso ed è corretto che vengano portate a termine, perché potrà essere di aiuto anche alla difesa di Franchini. Attendiamo fiduciosi». Collegato da remoto da Isernia anche Trotta, assistito dai legali Gabriele Gallo e Simona Agostini, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee. «Ha spiegato la regolarità della procedura, documentata nei minimi particolari. Abbiamo prodotto anche documenti sull’iter esecutivo di questa pratica di sfratto. Non ci sono state irregolarità come denunciate da chi ha fatto l’esposto, sono state assolutamente chiarite. Non ci sono stati ritardi. Trotta è provato e si sottoporrà a interrogatorio più avanti». Nel frattempo i legali si riserveranno di ricorrere al tribunale del riesame circa la misura cautelare. Restano confermati gli arresti domiciliari. Il caso è partito da un esposto dell’avvocato Ettore Fabiani che lamentava il presunto allungamento della procedura di sfratto nei confronti di una donna di 40 anni, che avrebbe avuto una relazione con Trotta. Mentre gli investigatori stanno passando al setaccio altre pratiche e documenti, l’inchiesta mira anche a verificare, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, un presunto sistema legato al sesso in cambio dell’allungamento dei tempi delle procedure di sfratto. Tra i motivi delle esigenze cautelari c’è il pericolo di inquinamento delle prove ma anche la possibile reiterazione del reato.

Le perquisizioni

Giovedì scorso gli uffici dell’Unep erano stati perquisiti a fondo e gli investigatori hanno acquisito atti e documenti che meriterebbero degli approfondimenti rispetto alla regolarità delle procedure di sfratto. Date da verificare per possibili ritardi, accessi nelle abitazioni e atti da scandagliare anche perché sono arrivate altre segnalazioni su altre procedure esecutive da parte di cittadini che si sono relazionati con l’Unep nei mesi scorsi. Martedì mattina, intanto, è stato eseguito lo sfratto a Tavullia dell’immobile occupato dalla 40enne e dai due minori, procedura seguita passo a passo anche dai carabinieri e dai servizi sociali del Comune di Tavullia.




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