Van fantasma, intasca 10mila euro
ANCONA Un’altra condanna per il noleggiatore seriale di veicoli fantasma. Stavolta è stato punito con un anno e 6 mesi di reclusione (più 900 euro di multa) dal giudice Pietro Renna per aver ingannato un 64enne, a cui ha proposto il noleggio a lungo termine di un monovolume Mercedes dopo averlo avvicinato all’autolavaggio. Si sarebbe fatto consegnare 4.900 euro in contanti, a titolo di caparra, con la promessa che glieli avrebbe restituiti non appena avesse ricevuto un bonifico da 5mila euro dal titolare di lavoro della vittima. Ha incassato l’una e l’altra somma, senza consegnare il mezzo né restituire quanto promesso.
Lo stratagemma
È uno dei tanti stratagemma che l’imputato, un 40enne anconetano difeso dall’avvocato Federica Battistoni, ha adottato nel corso del tempo, al punto da beffare decine di persone. Il fatto in questione risale al settembre 2023 quando il 40enne ha incrociato presso un autolavaggio il 64enne che lavora per una ditta con sede legale a Livorno. La vittima stava parlando con il gestore dell’autolavaggio e gli stava riferendo che da lì a poco sarebbe diventato il titolare della ditta toscana che si occupa di produzione e vendita di biciclette.
«Avrei bisogno di un’auto di pregio da noleggiare»: all’imputato è bastato sentire questa frase per intromettersi nel discorso. «Ho un Mercedes Vito a disposizione, lo vuole?», il succo della proposta. Il 64enne non immaginava fosse un tranello. Ha reputato la proposta molto vantaggiosa: 499 euro al mese, con un anticipo di 4.900 euro per bloccare il veicolo, molto richiesto, in attesa di formalizzare il tutto direttamente con il titolare della ditta di biciclette. «Firmato il contratto, le restituisco la caparra».
Così il 64enne ha deciso di anticipare la somma in contanti, convinto che gli sarebbe stata restituita una volta perfezionato il contratto con la ditta toscana. Nella trappola è caduto pure il titolare della ditta stessa, che ha bonificato 5mila euro per il veicolo. In tutto, l’imputato si sarebbe trattenuto quasi 10mila euro. E del Mercedes promesso, nessuna traccia. Alla denuncia ai carabinieri è seguito il processo, culminato ieri con una condanna per truffa a un anno e 6 mesi.




