Primo via libera del Pe ai certificati di immatricolazione digitale dei veicoli – Europarlamento
BRUXELLES – Primo via libera della commissione Trasporti dell’Europarlamento ai certificati di immatricolazione digitale dei veicoli e alla condivisione obbligatoria dei dati sul chilometraggio e revisioni, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e contrastare le frodi. Con il voto di oggi gli eurodeputati hanno inoltre deciso di avviare i negoziati con gli Stati membri dell’Ue sulla forma definitiva della normativa; prima dell’inizio dei negoziati, però, la decisione dovrà avere l’ok definitivo della plenaria di Strasburgo, prevista per fine aprile.
Il testo, che ha incassato 39 voti a favore, un contrario e un’astensione, mira a rendere i certificati di immatricolazione digitale per i veicoli “il formato principale di questo documento entro tre anni dall’entrata in vigore delle nuove norme”, lasciando comunque la possibilità di una versione cartacea “per venire incontro alle esigenze dei cittadini con accesso o competenze digitali limitati”. Ancora, il progetto di testo “impone ai paesi Ue di rendere accessibili i registri di immatricolazione dei veicoli” al fine di “contrastare le frodi, le pratiche dubbie nel commercio di auto usate e il traffico illegale di veicoli rubati”. Oltre allo scambio di informazioni relative all’immatricolazione dei veicoli, al chilometraggio e ai risultati delle ispezioni periodiche e dei controlli su strada, infine, l’Eurocamera aggiunge “l’obbligo di condividere i dati di telerilevamento e quelli relativi ai veicoli pesanti che sono stati manomessi”.
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