Marche

il rischio ora è il sommerso

FERMO Il Fermano vuole crescere e affermarsi a livello turistico, i numeri sono incoraggianti, l’affluenza cresce. Esplode letteralmente il numero di affittacamere e appartamenti ad uso turistico, un fenomeno con luci e ombre. A fotografare l’andamento turistico della quinta provincia marchigiana, in particolare sulla piccola ricettività, è il presidente di B&B Marche Devis Alesi. Un paio di mesi fa, la sua associazione, affiliata Confcommercio, ha allargato gli orizzonti, assumendo una connotazione regionale.

 

L’ascesa

«L’extra alberghiero, nelle Marche e in particolare nella nostra provincia, ha un peso determinante, nel Fermano pesa per i due terzi delle presenze e dei posti letto, trainato soprattutto dai numeri di villaggi turistici e campeggi, ma anche le piccole strutture hanno un peso significativo – osserva Alesi – I B&B sono sostanzialmente stabili nel numero complessivo, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale di appartamenti ad uso turistico, ormai l’80% delle strutture rientra in questa tipologia. La ragione è semplice: poca burocrazia, impegno limitato, non serve preparare le colazioni, quindi niente haccp. Da un lato è un bene che l’offerta aumenti, dall’altro serve attenzione, perché c’è un rischio di sommerso e di zone grigie da non sottovalutare, perché può nuocere all’impegno di dare un’accoglienza professionale e di qualità.

La disciplina

Da qualche tempo auspichiamo si lavori al nuovo Testo unico regionale sul turismo, scritto ormai 20 anni fa, in un mondo completamente diverso. Serve una nuova disciplina al passo con i tempi, che regolamenti anche questi fenomeni». Il più recente riepilogo della ricettività nelle Marche, estratto dalla Banca dati delle strutture ricettive, ne conta ben 20.085 a livello regionale, con appartamenti ammobiliati a uso turistico, in forma imprenditoriale e non, che sfiorano le 10.000 unità. Nel Fermano la categoria degli appartamenti ad uso turistico, stando ai dati ufficiali della Regione, è quasi quadruplicata in quattro anni: 185 nel 2021, 240 l’anno dopo, 406 nel 2023, 660 nel 2024. Crescita netta anche delle case in affitto, ma in forma imprenditoriale (host con partita Iva), dai 137 del 2021 ai 258 nel 2024. Guardando all’andamento della stagione, il presidente di B&B Marche è ottimista. «Siamo partiti bene – commenta Devis Alesi – Il ponte del 2 giugno ha portato un ottimo numero di presenze. Ci aspettiamo un trend positivo, nell’ordine di un 4-5% in più sull’anno scorso, percepiamo fermento, arrivano richieste e va considerato che in moltissimi non pianificano, prenotano last minute, magari cercando offerte convenienti. Noi gestori dei B&B abbiamo attuato una politica dei prezzi di contenimento, mantenendo pressoché invariate le tariffe».

L’immagine

Alesi crede nella crescita d’immagine del Fermano. «Dobbiamo puntare a far conoscere il nostro territorio. Facciamo la nostra parte per far rete, ad esempio spingendo sulla welcome card, apprezzata perchè consente acquisti con scontistica in varie attività. Da aprile ci siamo trasformati in B&B Marche, sono entrate le prime strutture dal maceratese e anche dall’anconetano abbiamo ricevuto richieste di adesione, abbiamo superato le 80 strutture associate». Il turista che sceglie i B&B fermani, secondo Alesi, «ovviamente vuole il mare, ma non solo, ama conoscere i borghi e le aree montante. Andiamo bene nel nord Italia, Piemonte, Lombardia, Trentino, c’è un’ottima affluenza dal Bolognese. Il nuovo brand della Costa dei Borghi, come le 6 Bandiere blu sul litorale della provincia fermana sono un ottimo biglietto da visita: tra l’altro in questo inizio di stagione tutti si complimentano per l’acqua del mare straordinariamente limpida».




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