Dodicenne muore dopo l’incidente sugli sci in Primiero: donati gli organi – CRONACA
«Con immenso dolore comunichiamo che oggi, 7 aprile alle 8.30, Mathias ci ha lasciati». Lo ha scritto sui social Alberto Tonti, padre del ragazzo di 12 anni residente a Cesena rimasto gravemente ferito in un incidente sugli sci venerdì 3 aprile sulle piste di San Martino di Castrozza.
Il giovane, che è morto questa mattina all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato, era caduto, probabilmente, dopo aver perso il controllo degli sci.
«Era un ragazzo speciale, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco. Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite.
E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta.
In questi giorni siamo stati accompagnati da un’ondata di affetto che ci ha dato forza, e per questo vogliamo dire grazie di cuore a tutti», ha scritto ancora il padre.
«Un ringraziamento speciale va ai soccorritori dell’elisoccorso Trentino, ai manutentori della pista che sono stati i primi ad assisterlo, e a tutto il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrate.
Io, Tamara e Tilly abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore. Continueremo a correre anche per lui, portando con noi la sua passione, il suo coraggio e il suo modo di affrontare ogni curva senza paura».
La società pallavolistica Gs Porto Robur Costa 2030, con cui collabora la madre di Mathias, Tamara, ha espresso «immenso dolore alla perdita del dodicenne Mathias Tonti. Era un ragazzo solare, appassionato e amante dello sport.
Giocava a pallavolo, amava lo sci e le auto da corsa e negli anni, grazie anche al lavoro della mamma Tamara, collaboratrice della società, si era avvicinato sempre più al mondo della pallavolo ed era una solare presenza fissa a tutte le partite casalinghe e a tutte le nostre attività del club. Sconvolti da questa tragedia, il Porto Robur Costa 2030 in tutte le sue espressioni e componenti, si unisce in un grande abbraccio a Tamara e alla sua famiglia».




