assalto con picconi e frullini alla gioielleria Peroso
Non sono bastati i nuovi varchi elettronici e il potenziamento delle telecamere nel Tridente a fermare la ferocia di una banda di professionisti.
Nella notte tra il 29 e il 30 marzo, un commando composto da cinque uomini ha assaltato la storica gioielleria Peroso di via Sistina, a due passi da Trinità dei Monti, mettendo a segno un colpo fulmineo e devastante.
L’assalto: “Arancia Meccanica” tra i gioielli
L’allarme è scattato alle 2:40. I banditi, arrivati a bordo di una potente Audi, sono scesi dal veicolo armati di picconi e frullini professionali. Con una violenza inaudita, hanno letteralmente segato la saracinesca e scardinato l’ingresso principale.
Il bottino: In pochi minuti, i malviventi hanno “ripulito” vetrine e bacheche, portando via gioielli di pregio e argenteria.
La cassaforte: Nonostante l’equipaggiamento, i banditi hanno deciso di non forzare la cassaforte blindata, preferendo una fuga rapida prima dell’arrivo delle pattuglie.
Il secondo raid fallito a via Emanuele Filiberto
La notte brava dei criminali non si è conclusa in via Sistina. Alle 3:30, un secondo allarme ha fatto sussultare la sala operativa: una gioielleria in via Emanuele Filiberto è finita nel mirino.
Il modus operandi è apparso identico: strumenti da scasso pesanti e una vettura di grossa cilindrata pronta per la fuga.
In questo caso, però, la resistenza delle porte blindate e, probabilmente, il timore di essere stati intercettati hanno convinto i ladri a desistere.
Un fallimento che ora fornisce agli investigatori preziosi elementi per capire se si tratti della stessa batteria di rapinatori.
Caccia all’Audi nera
La Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi per tutta la giornata di ieri, repertando impronte e tracce biologiche.
Al vaglio ci sono le immagini del circuito di videosorveglianza di via Sistina, che avrebbero ripreso le fasi concitate del carico della refurtiva.
La “banda dell’Audi” sembra conoscere perfettamente i tempi di reazione delle forze dell’ordine e le vie di fuga del Centro, riuscendo a dileguarsi nel reticolo di vicoli prima di imboccare le arterie principali.
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