Puglia

Pesca in ginocchio, 400 famiglie a rischio a Manfredonia

Sono circa 400 le famiglie di Manfredonia che risentono delle difficoltà per il caro carburanti registrate nel settore pesca, uno dei settori trainanti dell’economia del comune in provincia di Foggia. Lo dice il responsabile Coldiretti pesca Puglia Davide Di Pinto secondo cui “la situazione del settore pesca è complessa per tutta la Puglia, ma per Manfredonia in particolare, perché lì si effettua la pesca a strascico con imbarcazioni di media e grossa dimensione che devono trainare reti pesanti, per cui il consumo di carburante è maggiore”. “Hanno gasolio agevolato perché non pagano le accise – continua Di Pinto – ma si è passati, a causa dei problemi derivanti dalla guerra in Iran, dai 70 centesimi fino ad 1,20 euro”.

“Il punto – aggiunge – è che i pescherecci debbono rispettare dei diktat comunitari che regolano le uscite in mare, per cui tra queste norme e l’aumento del costo del gasolio oltre al costo del prodotto sul mercato, molti iniziano a non uscire i mare”. A Manfredonia sono circa 120 le imbarcazioni a strascico. Su ogni imbarcazioni sono impiegate tre persone, per cui quasi 400 famiglie sono in difficoltà.

“Venerdì abbiamo tenuto un incontro con l’associazione armatori e proprietari di Manfredonia – sottolinea ancora Di Pinto – Stiamo cercando di sviluppare nello specifico per quel territorio, al di là delle richiesta di abbassare il costo carburante che è generalizzata a tutti i settori, una rete più strutturata, che preveda anche una maggiore organizzazione con le OP (organizzazioni dei produttori). Chiediamo una diversa organizzazione dell’indotto ed una maggiore valorizzazione del prodotto sotto il profilo commerciale trattandosi di un prodotto di qualità per via di una biodiversità unica”.




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