Turismo, Consiglio approva modifiche a Testo unico, Giani: “Così garantiamo più equilibrio”
Scritto da Redazione, mercoledì 10 giugno 2026 alle 18:52
“I dati Irpet sul turismo parlano chiaro: siamo la quarta regione in Italia per presenze e la trentesima su ben 244 regioni dell’Unione europea. Un risultato straordinario, che non è un caso ma il frutto di un modello unico di accoglienza diffusa che oggi, con l’approvazione della nuova legge regionale a seguito di quella del 2024, vogliamo tutelare e governare”. Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dopo il via libera del Consiglio regionale alle modifiche al Testo unico regionale sul turismo.
Se per demografia ed economia generale la Toscana rappresenta storicamente il 6-7% del totale nazionale, nel turismo raddoppia il proprio peso specifico: in regione si concentra il 13% delle presenze turistiche nazionali e il 10% dei consumi.
“Non è un risultato scontato – sottolinea Giani – perché la Toscana ha la capacità di generare valore. Nella nostra regione, ogni euro speso dal turista attiva ben 0,67 euro di valore aggiunto, contro una media nazionale che si ferma a 0,47 euro. Significa che la nostra filiera turistica è più forte, più integrata e più capace di trattenere ricchezza sul territorio. In totale, la filiera del turismo contribuisce in modo diretto all’8,5% del Pil toscano, sfiorando il 10% nell’accezione più estesa, grazie a consumi complessivi pari a 15 miliardi di euro, capaci di attivare altrettanti miliardi di valore aggiunto. Il successo toscano risiede nella sua pluralità: non solo città d’arte, ma anche mare, collina, terme ed ecoturismo. Questa capillarità permette di contrastare lo spopolamento e i divari economici tra le aree interne e le coste”.
“Grazie all’indotto – sono ancora le considerazioni del presidente -, il turismo attiva circa 3,6 miliardi di euro in termini di reddito disponibile: in media, si tratta di una dote annua di circa mille euro per ogni singolo cittadino toscano. Una cifra tutt’altro che banale, che nelle aree costiere e a maggiore impatto diventa ancora più consistente. Inoltre, grazie alla spesa degli stranieri, registriamo un saldo attivo della bilancia turistica di ben 9,2 miliardi di euro. A trainare questo successo è una filiera che non si limita alle strutture ricettive, ma che contamina positivamente l’agroalimentare, la moda e i trasporti. Proprio perché il turismo è una nostra grande forza, abbiamo il dovere di governarlo e non di subirlo. La legge regionale serve a garantire l’equilibrio: vogliamo che il turismo continui a creare ricchezza, ma senza snaturare l’identità delle nostre città, senza espellere i residenti dai centri storici e senza alterare il mercato immobiliare. Questi dati eccezionali – conclude Giani – ci dimostrano che siamo sulla strada giusta: tutelare la vivibilità della Toscana significa, di fatto, tutelare la qualità stessa della sua offerta turistica”.
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