Lazio

blitz dei vigili nel mega evento abusivo a Castel Porziano

Doveva essere la notte del “liberi tutti”, la grande festa di inizio estate per celebrare la fine delle lezioni e la chiusura dei registri di classe. Si è trasformata, invece, in un risveglio brusco a colpi di verbali amministrativi e deferimenti in Procura.

Nella serata di lunedì 8 giugno, gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale di Roma Capitale hanno fatto irruzione in una vasta tenuta agricola situata nella zona di Castelporziano, nel cuore del X Municipio, interrompendo una kermesse danzante clandestina destinata quasi interamente a studenti giovanissimi.

Il blitz dei caschi bianchi è scattato nell’ambito dei quotidiani servizi di pattugliamento e prevenzione pianificati per verificare la sicurezza nei locali pubblici e nei principali luoghi di aggregazione giovanile.

L’obiettivo, specialmente in concomitanza con i festeggiamenti studenteschi, era tutelare l’incolumità dei frequentatori, a partire dalle fasce anagrafiche più giovani.

Tuttavia, una volta superati i cancelli d’ingresso della struttura, i vigili urbani si sono trovati di fronte a uno scenario di totale illegalità amministrativa e strutturale.

immagine di repertorio

Dagli accertamenti immediati condotti sul campo sono emerse pesanti irregolarità. La manifestazione era stata allestita in assenza delle autorizzazioni basilari richieste dalla legge per eventi di tale portata.

Sotto la lente d’ingrandimento dei controllori sono finite anche le attività interne di somministrazione di alimenti e bevande, gestite senza i titoli necessari, unitamente a palesi violazioni dei limiti sull’impatto acustico ambientale.

Una raffica di inadempienze che ha portato all’emissione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di circa 6.000 euro.

I Locali Sotto Sequestro Logico

I rilievi più critici hanno riguardato il profilo della pubblica incolumità. I locali e gli spazi aperti della tenuta adibiti allo svolgimento del party erano completamente privi sia dei permessi legati al pubblico spettacolo sia della certificazione di agibilità.

Per questa ragione, tre persone sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria: si tratta del gestore della struttura, un cittadino italiano di 62 anni, e di due stretti collaboratori di 21 e 23 anni, attivamente impegnati nella pianificazione logistica e organizzativa dell’evento.

Particolare attenzione è stata rivolta alla massiccia presenza di partecipanti minorenni, la maggior parte dei quali di età compresa tra i 15 e i 17 anni.

Per scongiurare potenziali situazioni di panico, il personale della Polizia Locale ha presidiato l’area congelando l’evento e gestendo personalmente il deflusso di tutti i ragazzi.

I caschi bianchi hanno garantito lo sgombero coordinato dell’area in condizioni di assoluta sicurezza, provvedendo poi a rintracciare e a convocare sul posto i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale per provvedere alla riconsegna formale di ciascun minore.

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