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Termoli Calcio salvo ma senza presidenza, Guadagnuolo: “Prima del Senigallia ci siamo ricompattati negli spogliatoi” | isNews

Il dg giallorosso, che da Isernia è ormai un pilastro per la squadra adriatica, racconta le difficoltà della stagione trascorsa dopo l’ennesima crisi societaria, la vicinanza delle istituzioni e dei tifosi e come si è riusciti a ‘portare a casa il risultato’. Un ritorno in patria? “Vedremo come si evolveranno le cose”


di Pietro Ranieri

ISERNIA-TERMOLI. È stata una stagione difficile per il Termoli Calcio, reduce da una stagione complessa e portata avanti praticamente senza presidenza dopo le dimissioni del presidente Fabio Ciarrocchi, a fine febbraio, arrivate a seguito all’ennesima crisi societaria. Nonostante ciò, i giallorossi hanno fatto quadrato e ‘portato a casa il risultato’ anche grazie al lavoro dell’isernino Giovanni Guadagnuolo, dg della compagine giallorossa da ormai quattro anni.

Guadagnuolo ha risposto ad alcune domande ai microfoni di isNews, ripercorrendo il campionato appena terminato, senza tralasciare un commento sulla situazione ‘in patria’.

Termoli autore di un’altra stagione difficile e combattuta, un’altalena di emozioni, tanti sacrifici. Ci traccia un bilancio?

Effettivamente è stata una stagione complicata, non è stato semplice raggiungere il traguardo della salvezza non avendo una proprietà, il merito è stato di tutti noi, dirigenza, staff tecnico e calciatori che siamo stati professionali fino alla fine nonostante le difficoltà oggettive, dell’amministrazione comunale nella figura del Sindaco Nico Balice sempre presente e dei nostri ultras che ci hanno supportato sia nel tifo che nel promuovere la raccolta fondi di vitale importanza in quel frangente.

Il momento peggiore di questa stagione secondo lei qual è stato? Ed quale il più alto?

Paradossalmente nel momento peggiore, poche ore prima dell’inizio della partita casalinga contro il Senigallia, quando ufficialmente non abbiamo avuto più il Presidente e di conseguenza la proprietà c’è stato il momento più alto dove ci siamo ricompattati tutti all’interno dello spogliatoio decidendo di portare a termine il campionato e portare la nave in porto.

Cosa c’è nel futuro immediato di questa squadra?

Purtroppo ad oggi ancora niente di concreto, ci sono delle persone interessate a rilevare la società, ovviamente stanno facendo le proprie valutazioni. Mi auguro che si trovi presto una soluzione, sarebbe un peccato vanificare tutto lo sforzo fatto per la salvezza ottenuta, se lo merita la piazza che c’è stata vicina in tutto il percorso

Sono ormai anni che lei è un punto di riferimento per il Termoli. Ha vissuto alti e bassi e difficoltà di vario genere in una categoria – la serie D – notoriamente ‘tosta’. Un giudizio sulla situazione isernina? Un ritorno in patria è nelle sue idee?

La serie D è un bel campionato, il Girone F assieme a quello H credo siano i più difficili, incontri squadre e società collaudate e giocatori di ottimo livello, non è mai facile raggiungere l’obiettivo qualsiasi esso sia. Per la situazione ‘nostrana’ credo vada dato merito alla Aesernia Fraterna per aver raggiunto la promozione in Eccellenza e sicuramente farà un campionato da protagonista. La società è solida e mister Di Rienzo conosce bene la categoria. Per il mio futuro è giusto dare la priorità al Termoli nel caso in cui la nuova proprietà voglia riconfermarmi: ho avuto contatti con altre società ma ancora nulla di definitivo, vedremo poi come si evolveranno le cose.


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