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Il volo poi l’atterraggio misterioso: svelato il nuovo maxi drone Usa RQ-180

Un drone stealth per missioni di ricognizione e intelligence a lungo raggio ad alta quota, considerato “segreto” nelle sue specifiche tecniche ma già noto come RQ-180, è stato osservato mentre effettuava un atterraggio fuori programma sulla pista della base aerea di Larissa, in Grecia, installazione militare che ospita il 110° Stormo da Combattimento della Polemikí Aeroporía, la forza aerea greca.

Questo imponente drone, che potrebbe ricordare un bombardiere strategico B-2 Spirit per la sua conformazione di ala volante, si è distinto facilmente dai velivoli che abitualmente decollano e atterrano nella base greca, dove sono stanziati caccia multiruolo F-16 e droni di sorveglianza di fabbricazione israeliana Pegasus II e Heron I.

Per ora il Pentagono non ha rilasciato informazioni al riguardo, ma si ritiene che il drone HALE, High Altitude Long Endurance, sia rimasto a terra per un guasto. Ovviamente, la domanda che sorge spontanea è se l’RQ-180, da non confondere con il drone di sorveglianza RQ-170, soprannominato la “Bestia di Kandahar”, fosse impegnato in missioni connesse alle operazioni militari che interessano il Medio Oriente.

Questo drone stealth segreto, che per certi versi ricorda la forma di un grande boomerang, si distingue dai bombardieri B-2 per l’assenza delle tre protuberanze nella sezione centrale posteriore e, nel complesso, potrebbe essere più simile al nuovo bombardiere strategico B-21 Raider, spiegano gli esperti, e si differenzia anche dal RQ-170 Sentinel, anch’esso basato sul concetto di ala volante.

È inoltre stata esclusa l’ipotesi che si trattasse di un drone israeliano RA-01, che “condivide una configurazione alare simile”, ma ha un design “più slanciato e sarebbe significativamente più piccolo” di quello osservato. Non avrebbe inoltre senso per un drone israeliano spingersi “così a ovest”, mentre un velivolo operato dall’US Air Force o dalla CIA, progettato per missioni di ricognizione strategica ad alta quota e di lunghissima autonomia, potrebbe essere stato vittima di qualche criticità in volo mentre rientrava in Europa.

Non è noto se il velivolo in questione operasse da Larissa o se vi sia stato semplicemente dirottato a causa di un problema. È possibile che fosse stato schierato presso la base, ma che abbia dovuto farvi ritorno inaspettatamente, venendo così avvistato di giorno anziché atterrare discretamente di notte”, scrivono su The War Zone. La base di Larissa ha già ospitato droni MQ-9 Reaper degli Stati Uniti, concedendo le sue piste per effettuare missioni ISR in Europa e in Africa.

Resta quindi il dubbio su cosa stesse facendo nei cieli della Grecia un sistema destinato a entrare a far parte del Long Range Strike, che opererà in sinergia con i nuovi bombardieri B-21 Raider, e che prima d’ora era stato avvistato solo ed esclusivamente nei cieli che circondano l’Area 51.

Il conflitto con l’Iran e una missione di ricognizione strategica ad alta quota e lunghissima autonomia “sarebbero coerenti con lo scopo per cui è stato progettato”, chiosano gli esperti. Tuttavia, nessuno si attendeva un suo ipotetico schieramento.




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