The Notwist – News From Planet Zombie
“We’ve never been so fast making a record” ha dichiarato giorni fa al Guardian Markus Acher ancora meravigliato dalla spontaneità delle registrazioni di “News From Planet Zombie” completato in appena una settimana agli Import Export, studi di Monaco di Baviera che sono anche spazio muti funzionale (sede di una no profit, sala prove e molto altro).

Un esperimento ben riuscito con diversi ospiti come la fotografa Enid Valu alla voce; Haruka Yoshizawa (Alien DJs) a taishogoto e harmonium; Tianping Christoph Xiao al clarinetto, Mathias Götz al trombone a impreziosire canzoni che vedono Micha Acher cimentarsi con sousaphone e euphonium, Theresa Loibl a piano e organo, Karl Ivar Refseth a vibrafono e glockenspiel, Andi Haberl a dulcimer e batteria.
Un senso di comunità, una volontà di condivisione che già si percepiva nel disco precedente, il post pandemico “Vertigo Days“, ancor più evidente in brani che tra riferimenti all’attualità e ai B – Movies restano in ogni caso intimi, forse tra i più personali ideati dai fratelli Acher. “Teeth” è un dolce coinvolgente crescendo sia vocale che strumentale, con le percussioni di Cico Beck, le chitarre di Max Punktezahl a raccontare storie di perdita e riscatto.
Sei minuti che sono l’inizio di un disco dalle mille anime, che torna al rock pungente e ritmato in “X – Ray” in contrasto con la voce di Markus Acher melodica e sognante. La dinamica e strumentale “Propeller” sembra voler mettere in mostra le raffinate possibilità di una formazione allargata evidenti anche in “Red Sun” cover del brano di Neil Young in cui i ricordi vengono declinati al presente.
“The Turning” altro bel brano tra rock e nostalgiche armonie indie nel ritornello si sviluppa in un’energica coda che rivela il senso di un disco registrato in presa diretta che alterna canzoni come questa alla delicata vulnerabilità di “Snow” con chitarra acustica e clarinetto, l’indie rock diretto e tenace di “Silver Lines” e la magistrale maturità degli addii di “Who We Used To Be”.
La rapidità con cui è stato realizzato “News From Planet Zombie” non ha intaccato la cura e la perizia degli arrangiamenti di un album ricco di sonorità diverse che vanno però a formare un’unica narrazione all’insegna di una commovente umanità, quella di “How The Story Ends” cover dei Lovers dall’intensità quasi cinematografica, del singolo “Projectors”, di “Like This River” dolente e accorato invito al rispetto, al dialogo in un mondo che pare impazzito.
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