Abruzzo

Vasto, agente morso da un detenuto nella Casa lavoro: la denuncia del sindacato


Un agente di polizia penitenziaria sarebbe stato aggredito a morsi da un detenuto all’interno della Casa lavoro di Vasto, riportando escoriazioni a una mano. Lo riferisce l’agenzia LaPresse citando una nota del sindacato di categoria.

Secondo quanto riportato, la situazione sarebbe stata gestita grazie all’intervento di altri agenti presenti nella struttura.

Sempre secondo la ricostruzione del sindacato, l’episodio riaccenderebbe il dibattito sulle condizioni operative nelle case lavoro, strutture che dovrebbero ospitare soggetti socialmente pericolosi con l’obiettivo di favorirne il recupero attraverso attività lavorative.

Il segretario generale del Coordinamento di polizia penitenziaria, Mauro Nardella, ha evidenziato — come riportato dall’agenzia — che tali realtà si troverebbero oggi a gestire un numero crescente di detenuti con problematiche psichiatriche, anche in seguito alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Sempre secondo il sindacato, il sistema delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza risulterebbe non sufficiente rispetto al fabbisogno nazionale. In questo contesto, le cinque case lavoro presenti in Italia — tra cui quella di Vasto — rappresenterebbero strutture particolarmente complesse da gestire.

Il Coordinamento ha quindi sollecitato interventi per rafforzare la sicurezza del personale e individuare soluzioni organizzative e sanitarie più adeguate alla gestione dei detenuti con disturbi psichiatrici.


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