Sicilia

Lancio di petardi durante una partita, Daspo di tre anni per un giovane di Santa Margherita di Belìce

Un giovane di Santa Margherita di Belìce, A. G., è stato colpito da un Daspo di tre anni. Il provvedimento gli impedirà di partecipare o assistere a qualsiasi evento sportivo e di accedere agli impianti dove queste manifestazioni si svolgono.

La misura è stata adottata dal Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, su richiesta dei carabinieri della Compagnia di Sciacca, che hanno individuato il giovane come uno degli autori del lancio di petardi durante la partita valevole per il campionato di Promozione Sicilia girone A tra l’Asd Margheritese 2018 e l’Asd Salemi Polisportiva.

La vicenda si inserisce comunque in un quadro più ampio, perché il ragazzo non è nuovo alle attenzioni delle forze dell’ordine. L’estate scorsa A. G. è stato arrestato dai carabinieri, insieme ad altri otto giovani, sette di Santa Margherita di Belìce e uno di Montevago, per il suo presunto coinvolgimento in una rissa scoppiata nei pressi di un noto locale notturno nella località balneare di Porto Palo di Menfi. Nel corso dello scontro un ragazzo egiziano fu accoltellato riportando ferite gravi, A. G. resta così accusato di rissa aggravata dall’uso di armi in attesa che il procedimento penale definisca la sua posizione. A seguito di quei fatti, nei confronti di A.G. era stato emesso un foglio di via obbligatorio, che gli vieta per tre anni di fare ritorno nel comune di Menfi e nelle località balneari del suo territorio, misura pensata per evitare ulteriori turbative dell’ordine pubblico.

Il nuovo Daspo si aggiunge quindi a provvedimenti già esistenti e limita ulteriormente la possibilità del giovane di partecipare a eventi pubblici, con l’obiettivo delle autorità di garantire ordine e sicurezza durante le manifestazioni sportive.


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