Informazione Campania – CULTURA – IMPARIAMO A CONOSCERE REALMENTE NOI STESSI ATTRAVERSO LA POESIA
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di Clementina Leone
La Giornata Mondiale della Poesia, si celebra il 21 marzo di ogni anno in coincidenza con il primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO nel 1999, mira a promuovere la lettura, la scrittura e l’insegnamento della stessa, valorizzando la diversità linguistica e il dialogo interculturale.
Difatti, l’intento di educare alla poesia è quello di cercare di stimolare ragazze/i a esprimersi attraverso questa antica e meravigliosa forma letteraria per dare voce alle proprie emozioni. Ma nel 2026, dove la superficialità spesso prende il sopravvento nella quotidianità, non è facile, perché mostrare le emozioni, significherebbe esporsi senza maschera. Si ha paura che l’autenticità renda vulnerabili al giudizio degli altri e riconoscere di provarla è il primo passo per trasformare le emozioni represse in risorse. Imparare a esprimerle in modo autentico significa sviluppare intelligenza emotiva, cioè la capacità di riconoscere, gestire e comunicare i propri vissuti attraverso parole, tono di voce e linguaggio del corpo. Le emozioni non sono un “errore” da nascondere, ma un sistema di segnali naturali che ci aiuta a comprendere noi stessi e a entrare in relazione con gli altri. Quando diciamo “sono arrabbiato” o “mi sento felice”, stiamo usando le parole; ma il nostro volto, il tono della voce e i gesti spesso parlano prima e più forte delle frasi che pronunciamo. Anche il silenzio trasmette un messaggio, che può assumere significati diversi a seconda del contesto. Tutto dipende dalla relazione e dalla situazione in cui ci si trova. È per questo che il silenzio non va interpretato come assenza di emozioni, ma come canale espressivo a tutti gli effetti. Le emozioni hanno bisogno della comunicazione per emergere, trasformarsi e diventare relazioni significative; la comunicazione, a sua volta, si nutre di emozioni per essere viva, sincera e coinvolgente. Parlarne senza vergogna non è quindi un gesto di debolezza, ma un atto di cura verso sé stessi e verso gli altri, capace di migliorare la qualità della vita quotidiana. Una comunicazione emotiva autentica ci permette di riconoscere i nostri bisogni, di chiedere sostegno quando serve e di offrire ascolto quando gli altri ne hanno bisogno. Per questo e tanti altri motivi, la poesia oggi è fondamentale come antidoto alla frenesia e alla superficialità digitale, offrendo uno spazio di introspezione, benessere emotivo e resistenza culturale. Essa condensa emozioni complesse in poche parole, permettendo di riscoprire il significato profondo del linguaggio e della vera bellezza.
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