Pixel 11 Pro Fold si svela: ecco come cambia il pieghevole di Google
Il nuovo Google Pixel 11 Pro Fold inizia a prendere forma, e le prime immagini basate su render CAD permettono già di farsi un’idea piuttosto chiara di come cambierà il pieghevole di Google nei prossimi mesi.
Chi sperava in una rivoluzione resterà probabilmente con i piedi per terra: il progetto resta molto vicino al Pixel 10 Pro Fold, ma con alcuni ritocchi mirati su spessore, modulo fotografico e hardware interno che puntano a renderlo più competitivo rispetto agli altri pieghevoli “a libro” sul mercato.
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Design: continuità più che stravolgimento
Dalle immagini emerge un Pixel 11 Pro Fold estremamente vicino al modello precedente: stessa impostazione a libro, struttura in alluminio e vetro, e un frontale che, sia da chiuso sia da aperto, ricorda molto il 10 Pro Fold.
Il display interno pieghevole mantiene la fotocamera in foro nell’angolo in alto a destra e cornici uniformi e sottili, leggermente rialzate per proteggere il pannello quando il telefono viene richiuso. Anche la forma generale, con gli angoli arrotondati, resta praticamente invariata.
Sul bordo inferiore troviamo ancora la porta USB-C, microfono, griglia altoparlante e vano SIM, mentre la parte superiore ospita solo alcune aperture secondarie, probabilmente per microfoni aggiuntivi.
Nuovo modulo fotocamere: cambiamento più evidente
La differenza estetica più evidente riguarda il modulo fotografico posteriore. Google mantiene l’isola orizzontale, ma ne modifica i dettagli: il punto di contatto con la scocca ora è più curvo, con un aspetto complessivamente più pulito.
All’interno della parte superiore a forma di pillola trovano posto non solo una delle fotocamere, ma anche il flash LED e un microfono, integrati nel blocco invece che spostati di lato come sul Pixel 10 Pro Fold. Il risultato è un retro più ordinato, con la piastra posteriore piatta, il logo Google al centro e i tasti fisici (accensione e volume) nella stessa posizione di prima.
Il frame dovrebbe restare in alluminio, mentre il pannello posteriore continuerà a essere in vetro, scelta che non sorprende su un top di gamma di questa categoria.
Più sottile, ma non ancora il più snello
Uno dei punti su cui Google sembra intervenire in modo concreto è lo spessore. Le dimensioni in altezza e larghezza restano sostanzialmente identiche: 155,2 mm di altezza e 150,4 mm di larghezza da aperto.
Cambia però lo spessore: da chiuso il Pixel 11 Pro Fold dovrebbe passare a 10,1 mm (escluso il rilievo delle fotocamere), contro i 10,8 mm del 10 Pro Fold. Da aperto si scende a 4,8 mm, rispetto ai 5,2 mm del modello attuale.
La differenza non è enorme sulla carta, ma nel mondo dei pieghevoli ogni decimo di millimetro conta, soprattutto perché diversi concorrenti sono già scesi sotto i 9 mm da chiusi. Resta comunque un passo avanti nella direzione giusta, anche se non sufficiente per guidare la classifica dei più sottili.
Pixel 11 Pro Fold vs Pixel 10 Pro Fold: cosa cambia davvero
Riassumendo le informazioni emerse, le vere novità rispetto al Pixel 10 Pro Fold si concentrano su pochi aspetti chiave:
- Spessore ridotto: circa 0,7 mm in meno da chiuso e 0,4 mm in meno da aperto (senza contare il modulo fotocamere), con un telefono che resta però nella stessa fascia dimensionale.
- Modulo fotocamere ridisegnato: isola posteriore più curata, con flash e microfono integrati nella parte superiore a pillola insieme a una delle fotocamere.
- Nuovo processore: passaggio dal Tensor G5 al futuro Tensor G6, sempre prodotto da TSMC con processo a 3 nm secondo le indiscrezioni.
Per il resto, la base sembra rimanere molto simile: stesso formato, stessa filosofia di design e nessuna rivoluzione visibile su schermi, batteria o impostazione generale del prodotto.
Display, batteria e resistenza: poche sorprese in vista
Le indiscrezioni indicano che il Pixel 11 Pro Fold manterrà un grande pannello interno OLED LTPO da 8 pollici con frequenza variabile 1-120 Hz, affiancato da un display esterno OLED da 6,4 pollici a 120 Hz.
La risoluzione esatta del nuovo modello non è ancora definita, ma non emergono segnali di cambiamenti drastici rispetto al 10 Pro Fold. Anche la batteria dovrebbe restare intorno ai 5.000 mAh (il 10 Pro Fold è a 5.015 mAh), quindi senza salti significativi in capacità.
Attesa la conferma della certificazione IP68 contro acqua e polvere, insieme al supporto a Qi2 per la ricarica wireless e alla funzione Pixelsnap. Non ci sono indicazioni di tecnologie particolari per la batteria, come soluzioni silicio-carbonio, che al momento restano più un desiderio che un piano concreto.
Tensor G6 e fotocamere: dove Google deve alzare l’asticella
Sotto la scocca, il protagonista sarà il nuovo Google Tensor G6, chip proprietario che dovrebbe puntare soprattutto su intelligenza artificiale, efficienza e gestione delle funzioni foto/video. Le voci parlano di una configurazione a 7 core, ma i dettagli restano ancora poco chiari.
Sul fronte fotocamere, la situazione è più delicata: il Pixel 10 Pro Fold utilizza un hardware inferiore rispetto a Pixel 10 e Pixel 10 Pro, soprattutto per la ultra-grandangolare, e in generale non regge il confronto con i migliori pieghevoli rivali. Le aspettative sono quindi di un aggiornamento sensibile dell’intero comparto, magari ereditando parte dei sensori dei Pixel 10 Pro.
Al momento però non ci sono specifiche precise: si parla di un miglioramento “a tutto tondo”, ma finché non emergono dati concreti resta solo una previsione basata sulla necessità di colmare il gap con la concorrenza.
Prezzo e uscita: scenario ancora incerto
Sul prezzo le acque sono piuttosto agitate. In passato Google avrebbe valutato un listino intorno ai 1.500 dollari per il Pixel 11 Pro Fold, ma tra dazi, aumento dei costi dei chip di memoria e generale rincaro dei componenti, quella cifra sembra ormai poco realistica.
L’ipotesi più probabile è un prezzo almeno in linea, se non superiore, ai 1.799 dollari del Pixel 10 Pro Fold, con il rischio concreto di avvicinarsi alle soglie dei 1.999 euro dove già si collocano rivali come Galaxy Z Fold 7 e Motorola Razr Fold.
In Europa, e quindi in Italia, questo potrebbe tradursi in cifre tutt’altro che popolari.
Per il lancio, il calendario recente di Google suggerisce il mese di agosto: la serie Pixel 9 è arrivata ad agosto 2024, la serie Pixel 10 ad agosto 2025, e tutto lascia pensare a una conferma di questa finestra temporale anche per il nuovo pieghevole, salvo cambi di strategia dell’ultimo momento.
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