Emilia Romagna

Borgonzoni contro Lepore: “Liberare Bologna”. Replica Pd


Nuovo scontro politico a Bologna dopo le parole della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che durante un evento dedicato al referendum sulla giustizia ha attaccato il sindaco Matteo Lepore.

“È ora di liberare questa città, spero presto, da quello che per me è un grande male: il sindaco Matteo Lepore”, ha dichiarato Borgonzoni aprendo l’iniziativa organizzata a Bologna per sostenere il sì al referendum sulla giustizia. All’evento ha preso parte anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Secondo la sottosegretaria leghista, la presenza dell’iniziativa in città avrebbe irritato il primo cittadino: “Questa iniziativa dà molto fastidio al sindaco di Bologna e questo mi dà molta gioia, perché vuol dire che è una giornata molto importante”.

Borgonzoni ha poi aggiunto: “Due settimane fa Lepore si è permesso di chiedersi come mai alcune testate giornalistiche dessero spazio alle mie parole. Si stupisce quando viene dato spazio a un sottosegretario che parla”.

E ancora: “Ora si stupisce perché il ministro dell’Interno viene a Bologna per parlare del referendum e di cose che a lui non piacciono. Perché in questa città bisogna parlare solo di quello che vuole Lepore. Se qualcuno parla d’altro non va bene e dovrebbe essere censurato dalla stampa”.

Dal palco dell’iniziativa è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, che ha commentato: “Con questo messaggio politico dedicato a Lepore, Borgonzoni ha piantato un primo chiodo”.

Il contrattacco del Pd

Le dichiarazioni della sottosegretaria hanno provocato la dura replica del Partito democratico.

“Non passa giorno senza un attacco della destra a Bologna e ai bolognesi. Un giorno Galeazzo Bignami, l’altro Piantedosi, oggi la sottosegretaria Borgonzoni”.

Così il segretario regionale del Pd Luigi Tosiani commenta l’uscita della rappresentante della Lega.

“La sottosegretaria Borgonzoni parla del sindaco di Bologna come di un grande male da cui la città dovrebbe liberarsi. Parole vergognose, toni inaccettabili”, afferma Tosiani.

Il segretario dem aggiunge poi un affondo politico: “Cara sottosegretaria, voleva già ‘liberare’ l’Emilia-Romagna nel 2020, lo ricordiamo tutti. Ma questa terra, questa città è libera da 80 anni, grazie al sacrificio di donne e uomini che si opposero al nazifascismo”.

Il richiamo al dialogo istituzionale

Tosiani richiama anche il rispetto delle istituzioni e del voto democratico.

“Questa città ha eletto il suo sindaco democraticamente, basterebbe questo per pretenderne rispetto. Richiamate il dialogo, ma mancate quotidianamente della minima cultura istituzionale”.

E conclude: “A voi le polemiche, a noi il lavoro quotidiano per Bologna e i suoi cittadini. La differenza è tutta qui. Avanti Matteo Lepore”.

“Bologna ha già scelto”

Una seconda replica arriva dal segretario provinciale del Pd Enrico Di Stasi.

“Bologna si è già espressa su Lucia Borgonzoni quando si è candidata a sindaca: i bolognesi hanno votato e hanno scelto un’altra strada. In democrazia funziona così e questo dato merita rispetto”.

Secondo Di Stasi, le parole della sottosegretaria indicano il clima con cui una parte della destra si prepara al confronto politico per le prossime elezioni amministrative.

“Le dichiarazioni di Borgonzoni danno purtroppo la misura del livello istituzionale e del modo in cui una parte della destra intende affrontare il confronto politico”.

Il tema della neutralità istituzionale

Di Stasi interviene anche sul ruolo del ministro dell’Interno Piantedosi nel dibattito politico.

“Non stupisce che il ministro intervenga su questioni che possono non piacere al sindaco. A stupire è che lo faccia prendendo posizione su una consultazione referendaria rispetto alla quale, proprio per il ruolo che ricopre, dovrebbe mantenere un profilo di imparzialità”.

Secondo il segretario dem, infatti, “un ministro della Repubblica rappresenta tutti gli italiani e dovrebbe essere super partes”.

Zampa: “Sconcerto per le parole di Borgonzoni”

Sulla vicenda interviene anche la senatrice del Pd Sandra Zampa, che parla apertamente di “sconcerto”.

“Leggo con sconcerto le parole della sottosegretaria Lucia Borgonzoni contro il sindaco Matteo Lepore. Mi colpiscono per la desolante assenza di contenuto politico”.

La senatrice aggiunge: “Capisco che la sconfitta che ha accompagnato ogni sua candidatura, prima come sindaco di Bologna poi come presidente della Regione Emilia-Romagna, le abbia lasciato molto amaro in bocca. Ma difficilmente con l’argomento del ‘male’ si può costruire una proposta politica convincente”.

Lo scontro politico tra governo e amministrazione cittadina, intanto, si inserisce nel clima che precede le prossime sfide elettorali nel capoluogo emiliano.


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