Abruzzo

fiaccolata davanti alla casa famiglia per i bimbi del bosco


Una fiaccolata di solidarietà davanti alla casa famiglia che ospita i tre figli della coppia di Palmoli, conosciuti come i “bimbi del bosco”. Decine di persone si sono ritrovate nel pomeriggio davanti alla struttura per esprimere vicinanza ai bambini e alla famiglia, dopo l’allontanamento della madre disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, i manifestanti si sono radunati davanti alla struttura con un messaggio di sostegno rivolto ai piccoli: «Siamo qui per dirvi che siamo i vostri nuovi amici». Durante la manifestazione alcuni partecipanti hanno preso la parola per ribadire la loro vicinanza alla famiglia. «Vi siamo vicino e non vi lasciamo soli in questo momento difficile – ha detto una delle organizzatrici al microfono –. Vi vogliamo bene. Speriamo di portarvi almeno un minimo di conforto».

Tra i presenti anche Leonora e Armando Carusi, l’imprenditore e la figlia che avevano concesso in uso gratuito il casolare dove viveva la famiglia. «Quello che è accaduto è inaccettabile – ha dichiarato Leonora Carusi all’Ansa –. Vedere Catherine lasciare la casa famiglia tra le lacrime dei bambini è stata una scena drammatica. È assurdo che possano accadere queste cose proprio dalle istituzioni che dovrebbero aiutarci e sostenerci».

«Abbiamo parlato con Nathan – ha aggiunto Armando Carusi –. È un po’ più deluso del solito, si ritrova a dare ancora più conforto a Catherine. Siamo sicuri che ce la faranno».

La mobilitazione, riferisce anche LaPresse, è stata promossa dal comitato #DifesaMinori e ha raccolto l’adesione di diverse associazioni e movimenti politici nazionali. Lungo il guardrail davanti alla struttura è stato esposto un tricolore con la scritta: «I bambini a casa con i loro genitori e stop agli abusi sui minori».

Molte persone hanno portato anche giocattoli e orsacchiotti destinati ai bambini ospitati nella casa famiglia. La tensione attorno alla vicenda è cresciuta dopo l’ordinanza con cui il tribunale ha disposto l’allontanamento d’urgenza della madre, mentre il caso continua a far discutere e a mobilitare cittadini e associazioni.


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