Scienza e tecnologia

l’industria del gaming sta ‘implodendo’?

Il settore videoludico non sta attraversando un periodo storico particolarmente facile, con licenziamenti sempre più frequenti, cancellazioni di progetti ambiziosi e costi sempre più cari per i consumatori e le aziende stesse. Sembra quasi che l’industria sia sul punto di “implodere”, per utilizzare le parole di Paweł Sasko di CD Projekt RED.

L’associate game director di Cyberpunk 2 e storico designer di CD Projekt Red ha scritto in un preoccupato post su X: “A volte ho la sensazione che il nostro settore stia implodendo. Team e progetti di videogiochi vengono sterminati ogni due giorni”, continua Sasko, “al punto che è difficile stare al passo. Siamo fortunati a poter ancora assumere, per tutti i nostri giochi”. Ricollegandosi a quest’ultimo punto, Sasko incoraggia chiunque a consultare le offerte di lavoro di CD Projekt Red, che riguardano diversi dipartimenti per titoli come The Witcher 4 e la nuova IP misteriosa Hadar.

Licenziamenti e crisi nel settore

Il commento del designer di CDPR arriva dopo la notizia dei licenziamenti in massa presso Bungie, che non è riuscita a portare al successo Marathon e ora ne paga gravemente le conseguenze. Un nuovo report proveniente dalla Francia, invece, preannuncia tagli ingenti al personale di Quantic Dream, alle prese con una gestione molto difficoltosa di Star Wars Eclipse.

Il futuro dell’industria videoludica

Nel mentre ci avviciniamo al debutto di GTA 6, il gioco più atteso di questa generazione, sorgono sempre più dubbi su quello che sarà il futuro di questa industria e su quali saranno le strade da imboccare per superare le difficoltà apparentemente insormontabili di oggi.


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