Strage di braccianti sulla Statale: assolti i tre imputati | isNews
Si è chiuso il processo partito a seguito dell’inchiesta sull’incidente stradale in cui morirono 12 persone
LARINO. Assolti perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza del Tribunale di Larino per i tre imputati finiti sotto processo a seguito della strage dei braccianti del 6 agosto 2018 lungo la Statale 16, al bivio di Ripalta, nel Foggiano. Il procedimento nei loro confronti era nato nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sfruttamento di lavoratori agricoli.
Come riporta LaPresse, le tre persone collegate a un’azienda agricola con sede a Campomarino, erano finite a giudizio con accuse di caporalato e reati connessi alla gestione e all’assunzione dei braccianti. L’indagine, avviata dalla Procura di Foggia, era partita dopo il tragico incidente stradale in cui morirono dodici lavoratori migranti mentre rientravano dai campi dove avevano raccolto pomodori.
Secondo gli accertamenti investigativi, sette delle vittime lavoravano anche in Molise presso l’azienda coinvolta nel processo, circostanza che aveva portato all’apertura del filone giudiziario davanti al Tribunale di Larino.
La tragedia si consumò in una manciata di secondi. Un furgone con targa bulgara che trasportava i braccianti si scontrò con un tir lungo la strada all’altezza del bivio di Ripalta. L’impatto fu devastante e per dodici persone non ci fu scampo.
Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Vittorino Facciolla e Angelo Leone.
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