«Funari ha ucciso per futili motivi e va condannato all’ergastolo». Pesante richiesta del pm per l’omicidio Paradisi a Comunanza
COMUNANZA Il pubblico ministero Umberto Monti ha chiesto l’ergastolo con isolamento diurno di due mesi per Claudio Funari, il comunanzese di 43 anni, imputato per l’omicidio del concittadino Renzo Paradisi, 75 anni, e il ferimento della di lui moglie Maria Antonietta Giacomozzi. L’aggressione avvenne la sera del 23 dicembre 2024 in un capannone adibito ad abitazione dove risiedevano i coniugi. Il 75enne morì cinque giorni dopo, il 28 dicembre, all’ospedale di Ascoli dove era stato ricoverato dopo la violenza subita.
Le motivazioni
Secondo l’accusa, il movente risiederebbe nel fatto che i coniugi Paradisi si fossero opposti alla relazione fra lo stesso Funari e una delle loro figlie. Funari è accusato di omicidio premeditato, di tentato omicidio e deve rispondere anche di lesioni gravi procurate alla donna, di violenza privata, per averle impedito di chiedere aiuto, e tentato incendio doloso dell’abitazione. Sono contestate anche le aggravanti di premeditazione, futili motivi e dalla minorata difesa dei due anziani. La prossima udienza è stata fissata per il 27 maggio e in quella data verrà emessa la sentenza.
Le reazioni
Il difensore di Funari, l’avvocato Olindo Dionisi, si è opposto fermamente alle richieste del pm.
Ha chiesto l’assoluzione per i reati di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi perché ritiene che il suo assistito abbia agito per legittima difesa. In subordine ha chiesto che il reato venga derubricato a accesso colposo di legittima difesa e in subordine ancora in omicidio preterintenzionale. Inoltre ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste in merito ai reati di violenza privata e tentato incendio.
«Funari non aveva alcuna ragione per far del male – sostiene l’avvocato Dionisi – perché era andato a casa dei Paradisi a chiedere un passaggio e a fare gli auguri di Natale. È stato aggredito a seguito di una discussione e ha reagito». L’avvocato Mauro Gionni, che assiste la moglie e la figlia di Paradisi, costituitesi parte civile, ha chiesto un risarcimento danni di 1,2 milioni.
«Funari – ha commentato Gionni condividendo le richieste dell’accusa – ha condannato una famiglia all’ergastolo. È stato un omicidio brutale. Ha ucciso Paradisi, sbattendogli la testa per terra per più volte, provocandogli un coma immediato con lesioni gravissime. Ha ucciso per far pagare ai genitori la fine della sua relazione con la figlia Alessia; riteneva che anche loro fossero la causa. Quindi ha ucciso per futili motivi. Funari compie due agguati: il primo con ingresso a sorpresa, chiude dentro i coniugi Paradisi e tenta di appiccare il fuoco; poi li aggredisce di nuovo uccidendo Paradisi fuori dal capannone».




