“Sono incinta, è una mancanza di rispetto. Il Pd non è stato ascoltato”

Un rimpasto di giunta che si trasforma in un caso politico e umano. Il sindaco di Pietralunga, Francesco Rizzuti, ha rimosso l’assessora alla Cultura e al Turismo Federica Radicchi, sostituendola con Roberta Salciarini. Una decisione giustificata dall’amministrazione con la necessità di “riequilibrare i rapporti politici di maggioranza” e con la mancanza di un “rapporto fiduciario” tra il primo cittadino e l’ormai ex assessora, dovuta a “diverse visioni politiche maturate nel corso del tempo”.
La vicenda esplode con il comunicato diffuso dalla stessa Radicchi, che rivendica il lavoro svolto e denuncia modalità che definisce “al limite del verosimile”, a pochi giorni dal parto.
Nel suo intervento, Federica Radicchi – che è anche segretaria del circolo locale del Partito Democratico – ricostruisce passo dopo passo la rottura. “Ho svolto con continuità il mio ruolo – scrive – ottenendo finanziamenti come i 62.000 euro per l’arredo del nido d’infanzia, il restauro del Martirio di San Sebastiano e l’inserimento del territorio nel portale Umbria Bike”.
Secondo Radicchi, tra il 16 e il 24 aprile si è consumato il deterioramento del rapporto: “Isolamento, mancanza di comunicazione e progressiva sottrazione degli strumenti operativi, culminata nella revoca della gestione delle pagine social istituzionali. Non un messaggio, non una chiamata da parte del sindaco. Solo una notifica via PEC. Il giorno prima mi ero presentata in Giunta, che non si è tenuta per ‘problemi tecnici’”.
L’ex assessora, all’ottavo mese di gravidanza, sottolinea la delicatezza della sua condizione: “Sto vivendo una fase delicata della mia vita personale. Questa situazione ha ripercussioni sul mio benessere psicofisico. Non si è garantito un adeguato livello di tutela della persona, soprattutto sul piano umano ed etico”.
E attacca il primo cittadino, anche lui esponente Pd: “Forse in questo ha ragione il sindaco: abbiamo diverse visioni politiche, se questo significa mancare di rispetto e di umanità. Il Pd si è sempre fatto portavoce dei diritti e della tutela della maternità. Qui c’è una contraddizione politica evidente”.
Uno dei punti più politicamente rilevanti del comunicato riguarda il ruolo del Pd. Radicchi denuncia che “la revoca è stata disposta senza un reale confronto politico in maggioranza e soprattutto senza un effettivo coinvolgimento del circolo del Partito Democratico di Pietralunga, di cui sono segretaria. Il partito non è stato messo nelle condizioni di esprimere alcuna valutazione”.
Radicchi ironizza anche sull’ingresso in corso d’opera nell’attuale vicesindaca: “L’adesione al Pd è avvenuta solo negli ultimi giorni, presumo online. Il suo ingresso in Giunta era avvenuto in quota a ‘Siamo Pietralunga’. Questo apre una riflessione sulla coerenza dei percorsi politici”.
Sull’avvicendamento è intervenuto anche Mirko Ceci, segretario provinciale di Azione ed ex sindaco del borgo per tre mandati. “Non è solo un fulmine a ciel sereno – dichiara Ceci – ma appare come l’ennesimo atto di una gestione politica opaca, contraddittoria e profondamente incoerente”.
Federica Radicchi conclude con una nota di amarezza e fermezza: “Essendomi state revocate le deleghe prima del Consiglio comunale, non ho avuto alcuna possibilità di chiarire le mie posizioni. Suppongo che la mia estromissione fosse finalizzata a zittire la mia voce. E quindi ora il silenzio lo pretendo io, con il rispetto della mia persona, del mio lavoro e di questo momento di vita che sarebbe dovuto essere il più tranquillo possibile”.
“Non mi resta che augurare buon lavoro a questa nuova maggioranza e ai suoi rinnovati equilibri”, conclude.
Al momento non sono arrivate repliche ufficiali alle dichiarazioni dell’ex assessora. Il sindaco Rizzuti, nei giorni scorsi, aveva parlato ai giornali di un rafforzamento del Pd grazie al tesseramento della vicesindaca, tesi che Radicchi ha definito “incoerente” rispetto ai fatti.
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