“Incontro dei Mari” Mediterraneo e Cantabrico promuove impegno pro ambiente degli chef – In breve
– La gente di mare di tutto il mondo parla la stessa lingua. Nei pescherecci, al mercato ittico e anche in cucina. Lo ha messo in luce, a Fiumicino, l'”Incontro dei Mari” promosso da Pascucci al Porticciolo, il ristorante stellato di Gianfranco Pascucci che, insieme alla moglie Vanessa Melis, ha accolto la squadra di Elkano, ristorante una stella Michelin e 24esima posizione nella World’s 50 Best Restaurants 2025), a Getaria, nei Paesi Baschi, per una cena che ha celebrato il dialogo tra Mar Mediterraneo e Mar Cantabrico.
Giunti appositamente dalla Spagna, Aitor Arregui, Pablo Vicari, Nicolas Boise e Koldo Manterola hanno dapprima visitato l’Area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano per toccare con mano il sistema portuale attivato dagli Imperatori romani, nonché il mercato del pesce e l’area verde con orto ad Isola Sacra che conferisce primizie e misticanza allo chef Pascucci.
Poi lavoro congiunto del gruppo basco e la brigata del Porticciolo in cucina e nel dehors per la gestione di due grill artigianali della Sartoria del Bbqdi Turi (Bari). Tra i piatti-cult della serata L’Occhio del Mare, che rappresenta una variazione contemporanea di calamaro, in cui lo chef Pascucci utilizza tutte le parti del mollusco in una leggera bagna cauda, esprimendo come. “Il mare ci osserva con occhio critico”: Un modo per rilanciare il costante impegno per la sostenibilità, ambientale ed economica, di Pascucci che ha presentato un nuovo frutto dell’innovazione del suo laboratorio: l’aceto di calamaro. Ancora in ottica no-spreco Pascucci ha portato a tavola il suo Estratto di Mare con pasta mista ed estratto realizzato con le teste e le pelli del pesce, pomodori verdolini, crema di topinambur, oli aromatici, agrumi e spezie.
Nuova la versione di Mare di Plastica: piatto di denuncia di Pascucci contro l’inquinamento marino, nato nel 2019 e realizzato con tutti gli scarti di calamaro, orecchie di maiale, aceto di calamaro infuso nei frutti rossi e i fogli di obulato, Mentre uno dei piatti baschi simbolo dell’evento è stato il Rombo: “il rodaballo”. Il wine pairing è stato curato dal sommelier del Porticciolo Domenico Accinni.
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