Friuli Venezia Giulia

Crollano i prezzi del cacao, ma non per i consumatori

01.03.3036 – 12.00 – Da diversi anni non si assisteva a un così brusco calo del prezzo del cacao. Se il mercato all’ingrosso di questa materia prima ci aveva abituati a prezzi vertiginosi, la situazione odierna appare ben diversa: fra il 2024 e il 2025, il valore del cacao sul mercato di New York era schizzato da 2.500 a oltre 12.600 dollari alla tonnellata. Oggi, invece, la quotazione di borsa si aggira intorno ai 3.100 dollari: solo nei primi mesi del 2026 si è registrato un crollo dei prezzi pari al –41%, mentre su base annua il ribasso raggiunge il -70%. Ma a cosa si deve un’inversione di tendenza di questa portata? Innanzitutto, condizioni climatiche favorevoli in Africa occidentale hanno portato a raccolti abbondanti, in particolare in Costa d’Avorio e Ghana, dove si produce oltre il 60% del cacao mondiale. Parallelamente, però, la domanda industriale è diminuita: nel quarto trimestre del 2025, le grandi aziende di cioccolato europee hanno ridotto le macinazioni di fave dell’8,3%, registrando un minimo storico che, secondo la European Cocoa Association, non si verificava da almeno 12 anni. Inoltre, stime recenti evidenziano una produzione in crescita di circa il 4%, a fronte di un aumento dei consumi pari ad un esiguo 1%. Di conseguenza, l’offerta nettamente superiore alla domanda sta creando un surplus stimato tra le 200.000 e le 400.000 tonnellate, con un aumento delle scorte di cacao che potrebbe raggiungere il 18%.

Tuttavia, i prezzi nei supermercati sembrano non rispecchiare l’andamento reale del mercato del cacao: ciò dipende dal fatto che le aziende produttrici avevano acquistato la materia prima nel 2025, quando le quotazioni risultavano ancora elevate. Prima che i consumatori possano assistere a un calo effettivo dei prezzi, le scorte di cacao precedentemente accumulate dalle aziende dovranno essere esaurite: è probabile che questo scenario si verifichi nel corso del 2026, sebbene i ribassi nella vendita al dettaglio si preannuncino piuttosto contenuti. Di fronte al crollo del prezzo del cacao, dunque, “ci vorrà un po’ di tempo perché il mercato si adegui”, come sottolinea Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto. “Occorrerà qualche mese, forse occorrerà attendere che passi l’estate”. Naturalmente, risulta difficile formulare previsioni di fronte a un mercato “nervoso” e pronto a reagire in maniera protettiva ad ogni evento inatteso: come afferma l’imprenditore triestino, “basta la notizia di una fioritura scarsa, di un’alluvione o di una ondata di calore in Costa d’Avorio o in Ghana, rispettivamente primo e secondo produttore mondiale” affinché l’intera filiera ne risenta. “Oggi si prevede un raccolto buono” puntualizza Illy, “ma è bene aspettare“.

[b.m.]




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