Marche

il complice entra e porta via i soldi, la signora è stata inondata di complimenti e domande


APECCHIO Adulare per rubare. Così inizia l’increscioso raggiro che si è consumato in una mattina di mercato ad Apecchio, per di più davanti ad un bar nella centralissima di via Dante Alighieri. Una signora si è trovata improvvisamente tempestata di domande, lusinghe e complimenti da parte di un estraneo davanti al suo ufficio, tanto da non farle notare un’altra persona che entrava e le portava via i contanti dal portafoglio rimasto all’interno. 

Il raggiro


Il via vai di gente, in quelle mattine, è quello di un orario di punta e le strade del centro del paese vengono invase da chi cerca un buon affare: c’è chi si gusta un caffè, chi fa due chiacchiere con amiche e amici, chi in attesa di rientrare in ufficio si affida ad una sigaretta pensando alle scartoffie su cui mettere poi mano. Ma c’è anche chi osserva in disparte le mosse di tutti, per trarne un illecito guadagno. È così che si è comportato un uomo sulla sessantina, a cui non sono sfuggite due ragazze che uscivano dalla porta di un ufficio per dirigersi verso l’ufficio postale, lasciando sola una signora che si è affacciata all’ingresso. E qui è entrata in gioco la galanteria del signore che ha tentato l’aggancio. «Sa, io sono di San Sepolcro, ma vogliamo prendere un caffè insieme?» è stato l’esordio. «No grazie» ha risposto un po’ stupita la donna. Ma poi sono partite le lusinghe: «Lei è una bella signora, mi piace e staremmo bene insieme. Sa, ho una bella casa, ho soldi». «Grazie ma sono impegnata», ha chiuso frettolosamente la donna apecchiese. Ma l’avventuriero in caccia di amore ha insistito, cercando di farla intenerire, tirando fuori pure l’ asso dalla manica: «Lei deve sapere che sono solo, perché mi è morta la moglie e un figlio». Nuova interruzione questa volta più brusca: «Per il figlio mi dispiace, ma per il resto anche a me è morto il marito e sto tanto bene» ha risposto lei. A quel punto a lui è squillato il cellulare, si è scusato e ha risposto: «Sono fuori». Ha quindi salutato in fretta la signora, mentre le altre due ragazze – una collaboratrice dell’ufficio e una cliente – ritornavano dalle poste.

I contanti


Le donne hanno iniziato quindi a parlare della strana conversazione avuta poco fa, quando la signora ha preso in mano il portafoglio, scoprendo che era stato aperto e ripulito dai 50 euro che erano dentro. Anche la collaboratrice si è resa conto che e mancavano i contanti che portava con sè, fortunatamente solo 20 euro. Ma erano spariti pure i 39 euro che un cliente, poco prima, aveva lasciato sopra il tavolo. Mentre l’adescatore tratteneva la signora con belle parole, il socio in affari si era intrufolato furtivamente all’interno dell’ufficio, rubando tutti i (pochi) soldi che ha trovato.




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