Corso, tra venti giorni i nuovi arredi: «L’inaugurazione entro fine giugno»
ANCONA Il nuovo volto del centro città sta per essere svelato. I lavori di restyling viaggiano addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Mancano da tracciare 4 serpentine per la nuova illuminazione e poi si procederà con la posa degli arredi.
La road map
Il termine del cantiere era stato fissato per il 26 giugno. L’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini, resta cauto: «Contiamo di effettuare il taglio del nastro della nuova proménade a fine giugno». Poi abbassa il tono della voce, quasi per scaramanzia, e ridefinisce un orizzonte temporale più realistico: «Dovremmo farcela anche prima della fine di giugno». Tutto sta alla ditta. «Abbiamo chiesto che mandino due squadre, per farle lavorare in contemporanea: una che parta dal fondo a risalire il Corso, l’altra dalla parte di piazza Cavour a scendere. Fino ad incontrarsi in mezzo». Altrimenti, se l’impresa appaltatrice deciderà di impegnare una sola squadra, la posa dei nuovi arredi comincerà dalla parte alta del Corso. Ma quando partirà la messa in posa? «Tra la prima e la seconda settimana di maggio (quindi tra una ventina di giorni, ndr)» illustra Tombolini. Il che vuol dire che i cittadini potranno vedere gli arredi, ma non saranno ancora utilizzabili. Perché ci vorranno circa 10 giorni per completare l’allestimento. Rimanendo prudenti, considerando che nel mezzo potranno esserci anche dei giorni di meteo avverso in cui gli operai non lavorano, il termine di fine giugno è praticamente scontato. È molto probabile, dunque, che il nuovo look del corso possa essere inaugurato lungo la prima parte del mese. Mentre piazza della Repubblica è ancora sotto i ferri, il boulevard del centro sta per ospitare 26 nuovi punti di illuminazione, panchine (in marmo e legno), basamenti per alberi.
L’investimento
Un investimento da mezzo milione di euro. Tanto è costato l’intervento lungo la principale arteria pedonale del centro per rinnovarne l’immagine. L’aspettativa è sicuramente alta. Dopo gli anni delle isole tecnologiche e delle fioriere horror, è arrivato il deserto per lasciare spazio all’intervento della rinascita. Un restyling annunciato fin da subito dall’attuale amministrazione comunale. E ora in procinto di arrivare. Un’attesa che ha contribuito ad alzare l’asticella delle aspettative.




