Marche

una vita dedicata al lavoro e al basket. Oggi pomeriggio l’ultimo saluto

Si è spento nella notte tra sabato e ieri dopo aver combattuto strenuamente contro una malattia che alla fine non gli ha dato scampo Luigi Ciclosi, il 77enne imprenditore che per mezzo secolo ha incarnato l’anima del commercio di San Severino nel campo degli elettrodomestici, titolare con la sua famiglia del “Big Center” di rione Settempeda. Ad annunciare la scomparsa di Luigi, semplicemente Gigio per gli amici, sono stati la moglie Luciana, i figli Andrea, Cristina e Roberto e la sorella Anna Maria, quest’ultima stimata insegnante di inglese nell’allora scuola media.

 

«Nostro padre ha combattuto come un leone – è stato il commento del figlio Roberto -, ma questa notte è salito in cielo». Il cognato Mauro Bompadre, già candidato pentastellato alla carica di sindaco, ne propone un ricordo struggente: «Per me sei stato più di un fratello maggiore, a tratti anche un padre. Una figura centrale nella mia vita, il mio riferimento, il mio porto sicuro. Non posso pensare che non ci sarai più anche solo per scambiare una battuta, parlare di calcio, di basket e di questa vita che ci sfugge».

Luigi Ciclosi ha rivestito a lungo la carica di presidente della società Amatori Basket nelle cui file il figlio Andrea è stato lo storico pivot. La Sab ieri gli ha tributato un toccante ricordo: «Sempre un po’ defilato, pacato, mai fuori gli schemi, attento a non fare mai il passo più lungo della gamba ha permesso di ottenere risultati sportivi importanti e ancora ineguagliati non facendo mai, e ribadiamo mai, mancare il sostegno a chi stava sul campo.

Figura di moralità indiscussa si è preoccupato solamente, e non è poco, di fare del bene al basket settempedano e a tutti quelli che gli sono stati vicini. Ciao presidente da lassù, se dovessimo uscire dai binari, ricordaci sempre “…che non c’è margine”».

Il funerale sarà celebrato oggi alle 15.30, nella chiesa di San Domenico.




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