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Educare alle emozioni per prevenire il bullismo: nasce ‘L’Officina delle emozioni’ | isNews

Il volume scritto da Antonella Petrella e Marialaura Corbo utilizza il gioco per sviluppare competenze emotive. Strumento utile per insegnanti, educatori e genitori


CAMPOBASSO. Educare alle emozioni per prevenire il bullismo: nasce ‘L’Officina delle Emozioni’, il gioco che crea e ripara, un testo che si propone come strumento concreto per insegnanti, educatori e genitori, che sarà presentato il prossimo venerdì 27 febbraio a Campobasso, alle 17.30, presso la scuola ‘Jovine’.

Il volume, scritto da Antonella Petrella e Marialaura Corbo insegnante di scuola primaria, nasce da un’idea originale di Antonella Petrella psicologa e psicoterapeuta, da anni impegnata nella prevenzione primaria della violenza e già autrice di diversi testi dedicati all’educazione emotiva e prevenzione primaria della violenza, ‘tra cui Fiabe con il paracadute’.

L’obiettivo è chiaro e ambizioso, utilizzare il gioco strutturato come mezzo privilegiato per sviluppare competenze emotive, prevenire il bullismo e costruire contesti educativi più umani, inclusivi e sicuri.

L’Officina delle Emozioni non è una semplice raccolta di giochi, né un manuale teorico fine a se stesso. È piuttosto un progetto pedagogico completo, che integra psicologia dello sviluppo, neuroscienze, pedagogia e teoria dell’attaccamento. Le autrici si muovono nel solco di grandi riferimenti teorici come Vygotskij, Winnicott, Bowlby, Ekman, Damasio e Goleman, traducendo però questi contributi in proposte operative accessibili e immediatamente applicabili nella pratica scolastica.

Il cuore del testo è l’idea che le emozioni non siano un elemento accessorio dell’apprendimento, ma una sua componente strutturale. In questa prospettiva, il bullismo non viene trattato come un problema da affrontare solo in chiave disciplinare o sanzionatoria, ma come il sintomo di un disagio emotivo e relazionale più profondo.

Le autrici propongono un cambio di paradigma: intervenire prima, lavorando sulla prevenzione attraverso l’educazione emotiva. Il gioco diventa così un vero e proprio “laboratorio di vita”, uno spazio protetto in cui i bambini possono sperimentare emozioni, ruoli, conflitti e soluzioni senza il timore del giudizio.

Un ulteriore punto di forza del volume è la sua attenzione all’inclusività: dalla scelta di un font dyslexia-friendly, alle accortezze linguistiche e metodologiche pensate per rendere il testo accessibile anche a contesti educativi complessi. Un libro attuale, necessario, che si traduce, in uno strumento prezioso per chi ogni giorno lavora accanto ai bambini e ai ragazzi, accompagnandoli nel complesso e affascinante processo di crescita.


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