Basta depontenziamenti, è una scelta politica

Genova. Il sindacato Usb contro il Comune per la situazione in cui versano i servizi educativi.
In una nota, il sindacato sottolinea come il Comune continui a “depotenziare i servizi pubblici: asili nido, scuole dell’infanzia, servizi sociali e culturali. Gli organici vengono ridotti e al loro posto si inserisce personale esterno precario, sottopagato e senza tutele, creando lavoratrici e lavoratori di “serie A” e di “serie B”. È una scelta politica chiara: indebolire il pubblico per aprire alla privatizzazione. Intanto chi lavora paga il prezzo più alto, tra carichi insostenibili, precarietà e mancanza di riconoscimento professionale. Tutto questo a discapito anche delle famiglie”.
“Come Unione Sindacale di Base ci opponiamo – prosegue la nota – Se il Comune ha bisogno di queste lavoratrici e di questi lavoratori, li deve assumere stabilmente e garantire condizioni dignitose di salario, sicurezza e orario. È necessario inoltre internalizzare il personale delle cooperative, ponendo fine al sistema degli appalti e riportando questi servizi direttamente sotto la gestione pubblica, con pieni diritti e tutele per tutte e tutti. La risposta deve essere unitaria e deve coinvolgere tutto il personale, comunale e delle cooperative. È necessario partire con uno stato di agitazione che coinvolga tutte le lavoratrici e i lavoratori”.




