Board of Peace, la Casa Bianca contro il Vaticano: “Spiacevole il forfait alla prima riunione”. Berlino invierà un funzionario

La decisione del Vaticano di non partecipare alla prima riunione del Board of Peace su Gaza, in programma giovedì, è “profondamente spiacevole, perché la pace non dovrebbe essere una questione di parte, politica o controversa”. Lo ha detto nel briefing quotidiano con la stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, definendo “legittima” l’organizzazione alternativa all’Onu fondata dal presidente Usa Donald Trump per risolvere i conflitti nel mondo. Martedì il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, aveva espresso perplessità sull’iniziativa: “Il Vaticano non parteciperà. Ci sono punti che lasciano un po’ perplessi, punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni”, ha detto il “ministro degli Esteri” della Chiesa cattolica. L’Italia, invece, ha annunciato la partecipazione al vertice del ministro degli Esteri Antonio Tajani in qualità di osservatore.
Ora l’amministrazione Usa risponde alle affermazioni di Parolin: “Naturalmente l’amministrazione vorrebbe che tutti gli invitati partecipassero”, ha sottolineato Leavitt. “Il Board of Peace avrà il compito di sovrintendere alla ricostrzione di un territorio piagato da violenza, stragi, povertà per troppo tempo. Questo presidente ha un piano molto ambizioso e coraggioso, e una visione per ricostruire Gaza. È un’organizzazione legittima con decine di Paesi da tutto il mondo, dunque è spiacevole” il forfait del Vaticano. Alla riunione di giovedì, ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, parteciperanno i rappresentanti di oltre venti Stati: l’ultima ad aggiungersi è stata la Germania, che invierà un funzionario ministeriale.
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