A Chieti un incontro per approfondire la figura di “Sallustio, lo storico e l’artista”

L’associazione culturale Teate Nostra, in collaborazione con il dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali e con il dipartimento di Studi Socio-Economici Gestionali e Statistici dell’università G. d’Annunzio Chieti- Pescara, organizza il ciclo di conferenze “Chieti prima di Chieti-Chieti e l’Abruzzo intellettuale”, con il patrocinio della Provincia di Chieti.
Gli incontri si svolgono nella sala consiliare della Provincia di Chieti, in corso Marrucino, alle ore 18, dal 3 dicembre 2025 al 3 giugno 2026.
Si tratta di 15 incontri sulla cultura e sugli intellettuali di Chieti e dell’Abruzzo dal periodo preromano fino a oggi, con relazioni di venti docenti del Dilass E Disegs
Mercoledì 11 febbraio, alle ore 18, quinto appuntamento dal titolo “Sallustio, lo storico e l’artista”, relatore professor Francesco Berardi e “Ovidio poeta getico”, relatore professor Patrizio Domenicucci.
Francesco Berardi è professore ordinario di Lingua e letteratura latina presso l’università G. d’Annunzio Chieti-Pescara, dove ricopre anche la funzione di presidente del corso di studi magistrale in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. È membro del collegio di dottorato in Cultural Heritage Studies dal 2018 e fa parte del Comitato di ricerca di ateneo in rappresentanza del settore SH (Social and Humanities).
Si è formato nell’università di Chieti- Pescara, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Nel 2010 si è diplomato alla Scuola Vaticana di Paleografia Greca.
Autore di numerose monografie e saggi su argomenti di retorica classica ed esegesi critico-testuale. Collabora a livello internazionale a progetti di ricerca e iniziative editoriali.
Nella sua relazione presenta Gaio Sallustio Crispo, storico, politico e senatore romano del periodo repubblicano nato ad Amiternum il 1 ottobre 86 a.C. e morto a Roma nel 35/34 a.C. Dopo la fallimentare esperienza di governo e a seguito della morte di Cesare, si ritirò dalla vita politica e si diede alla stesura di opere a carattere storico, in particolare le due monografie De Catilinae cuniuratione e Bellum Iugurthinum, le prime della storiografia latina, e delle Historiae, un’ opera di tipo annalistico. Grazie a queste importanti opere ottenne un’enorme fama ed è annoverato tra gli storici latini più importanti del I secolo a.C e di tutta la latinitas.
Patrizio Domenicucci è professore ordinario di Letteratura Latina presso il dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’università G. D’Annunzio Chieti- Pescara.
I suoi studi hanno riguardato Lucrezio, Virgilio, Ovidio, Lucano, Valerio Flacco e le iscrizioni funerarie in versi, concentrandosi in modo particolare sulla presenza di tematiche astronomiche e astrologiche nelle opere letterarie della prima età imperiale. A questo filone di ricerca ha dedicato le seguenti monografie: Astra Caesarum, astronomia astrologia e catasterismo da Cesare a Domiziano ( Pisa 1996); Il cielo di Lucano (Pisa 2013) e Le stelle di Valerio Flacco (Galatina 2023).
La relazione che terrà nell’incontro di mercoledi 11 febbraio, dal titolo “Ovidio poeta getico”, prenderà in esame alcuni aspetti delle opere composte durante la relegatio a Tomi, nelle quali l’adozione di una strategia finalizzata a ottenere il ritorno a Roma si inserisce in un graduale processo di rassegnata integrazione.
Ingresso libero.
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