Crotone, potenziale rischio amianto vicino al Liceo “Gravina”: sopralluogo di Arpacal e avvio del monitoraggio

Nella mattinata odierna si è svolto un sopralluogo istituzionale a Crotone presso il Liceo “Gravina”, al quale ha partecipato il Direttore Generale di Arpacal, Michelangelo Iannone, alla presenza del Dirigente scolastico Antonio Santoro e del Sindaco Vicenzo Voce.
L’iniziativa si è svolta in considerazione delle preoccupazioni emerse tra studenti, famiglie, personale scolastico e residenti, che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il tema della sicurezza ambientale e del potenziale rischio amianto derivante da una copertura in eternit che si trova a meno di 300 metri dall’istituto scolastico.
Arpacal, attraverso i tecnici e il Laboratorio Regionale Amianto, diretto dalla dott.ssa Teresa Oranges, sta predisponendo un monitoraggio tecnico con specifici filtri in grado di accertare la presenza di fibre aerodisperse, in modo da garantire una valutazione oggettiva e scientificamente fondata.
E’ sulla base dei dati scientifici, infatti, che i soggetti di competenza possono attivare tutti gli interventi eventualmente necessari, sia in termini di messa in sicurezza sia di gestione definitiva del sito, nel rispetto della normativa vigente.
I dati della campagna di monitoraggio svolta da Arpacal, saranno resi pubblici anche sul sito istituzionale.
La FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV: «Rischio non più tollerabile, servono bonifiche immediate»
Alfonso Marcuzzo, segretario generale della FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV, esprime forte preoccupazione e ferma denuncia per la vicenda amianto che coinvolge il plesso San Francesco dell’Istituto Gravina di Crotone, collocato in un territorio già drammaticamente segnato da decenni di contaminazione ambientale, omissioni istituzionali e gravi ricadute sanitarie sulla popolazione.
“Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa o imprevedibile, ma all’ennesima manifestazione di un problema strutturale e cronico, più volte segnalato e mai risolto in modo definitivo. Una situazione che coinvolge non solo gli studenti, ma soprattutto il personale docente e ATA, che trascorre in quegli ambienti un’intera vita lavorativa, esposto per anni a potenziali fattori di rischio per la propria salute, in palese violazione dei principi di tutela e prevenzione sanciti dalla normativa vigente.
I recenti episodi di crollo di materiali in cemento-amianto nell’area dell’ex Mercato Generale, insieme alle denunce dei cittadini e alle iniziative pubbliche – flash mob e prese di posizione davanti al Liceo Gravina – dimostrano come l’allarme amianto a Crotone non possa più essere derubricato a questione marginale o circoscritta. È il segnale evidente di una responsabilità collettiva delle istituzioni, che negli anni hanno consentito il protrarsi di condizioni di rischio inaccettabili in luoghi che dovrebbero essere presidio di sicurezza, cultura e futuro.
L’area dell’ex scuola San Francesco, già al centro di videoinchieste, segnalazioni e interventi parziali di bonifica per la rimozione di rifiuti pericolosi e materiali contenenti amianto, rappresenta emblematicamente il fallimento di una gestione frammentaria e insufficiente della questione ambientale nel quartiere. Non sono più tollerabili interventi tampone, ritardi burocratici o rimpalli di competenze mentre lavoratori e studenti continuano a vivere quotidianamente in un contesto potenzialmente nocivo”.
Per queste ragioni, la FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV pretende “risposte immediate e vincolanti da parte di Comune, Provincia, ASP e di tutti gli enti proprietari e responsabili degli edifici scolastici, chiedendo:
· l’attivazione immediata di sopralluoghi tecnici approfonditi e monitoraggi ambientali puntuali nel plesso San Francesco e nelle aree limitrofe;
· la totale trasparenza sugli esiti delle verifiche, con la pubblicazione dei dati e un’informazione chiara e completa rivolta all’intera comunità scolastica;
· la programmazione e l’attuazione urgente di tutte le operazioni di bonifica necessarie, senza ulteriori rinvii, garantendo nel frattempo la continuità didattica solo ed esclusivamente in condizioni di piena e certificata sicurezza”.
La FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV ribadisce che “la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e di istruzione non sono negoziabili. La scuola non può e non deve diventare un luogo di esposizione al rischio, né tantomeno l’ennesimo spazio in cui si scaricano i costi dell’inerzia politica e amministrativa.
La sicurezza è un diritto fondamentale, non una concessione. Su questo terreno la FLC CGIL continuerà a vigilare, denunciare e mobilitarsi, senza arretramenti”.
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