Un nuovo Fibroscan di ultima generazione per il Centro Fibrosi Cistica del Bufalini – Forlì24ore.it

La Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna dona il primo strumento di questo tipo in Romagna all’Ausl Romagna
Un importante passo avanti per la diagnosi e il monitoraggio delle complicanze epatiche nei pazienti affetti da fibrosi cistica. Grazie alla generosità della Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna o.d.v., il Centro regionale Fibrosi Cistica dell’Ausl Romagna, con sede all’ospedale Bufalini di Cesena, si è dotato di un Fibroscan di ultima generazione, il primo con queste caratteristiche presente sul territorio romagnolo.
La cerimonia di ringraziamento per la donazione si è svolta nei giorni scorsi alla presenza della direttrice del presidio ospedaliero di Cesena Marisa Bagnoli, della responsabile del Centro Fibrosi Cistica Maura Ambroni, del direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Forlì-Cesena Carlo Fabbri, dei professionisti dei servizi coinvolti, della direttrice dell’UO Accoglienza, URP e Fundraising Elisabetta Montesi e del presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna, Alberto Bastianelli.
«Dai dati del Registro Italiano Fibrosi Cistica emerge che l’epatopatia rappresenta oggi la complicanza più frequente della malattia, sia in età pediatrica che adulta, ed è una delle possibili cause di mortalità – spiega la dottoressa Maura Ambroni –. In questo contesto, la donazione del Fibroscan al nostro Centro risulta particolarmente utile e appropriata».
Il Fibroscan è uno strumento diagnostico non invasivo, rapido e indolore che consente di valutare precocemente il grado di fibrosi e steatosi epatica, fornendo risultati immediati ed evitando il ricorso a esami invasivi come la biopsia. Il dispositivo donato, di ultima generazione, permette inoltre la misurazione della rigidità della milza, un parametro fondamentale per la valutazione dell’ipertensione portale e delle complicanze della cirrosi.
Grazie alla sua sicurezza e tollerabilità, l’esame è indicato anche in età pediatrica, consentendo di individuare precocemente la malattia epatica anche in fase asintomatica. Lo strumento sarà condiviso con l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Epatologia di Cesena, ampliando i benefici anche alla popolazione generale e rafforzando le attività di diagnosi, follow-up e ricerca clinica, con la possibilità di partecipare a studi multicentrici.
Ai ringraziamenti della responsabile del Centro Fibrosi Cistica si sono uniti anche quelli della direttrice del presidio ospedaliero Marisa Bagnoli e del direttore Carlo Fabbri, che hanno sottolineato l’importanza della donazione in un’ottica di multidisciplinarietà, favorendo percorsi integrati e un utilizzo ottimale dello strumento a beneficio della qualità delle cure offerte ai cittadini.
«Desidero ringraziare tutte le persone che da anni scelgono di sostenere la nostra associazione – conclude il presidente Alberto Bastianelli – perché è solo grazie alla fiducia che ripongono in noi che è possibile realizzare donazioni così significative. In questo caso si tratta di un presidio medico del valore di circa 65.000 euro, quasi interamente finanziato dalle donazioni di un gruppo di volontari denominato “Cinghiali e Cinghialai”».
Source link




