Trieste, porto e ferrovia: Giacomelli, “classe dirigente preparata per le sfide dell’economia cittadina”
13 giugno 2026 – ore 12:30 – Porto e ferrovia come assi strategici dello sviluppo logistico di Trieste sono stati al centro dell’incontro “Porto e Ferrovia. La sfida per Trieste”, svoltosi ieri sera alla Sala Piccola Fenice e promosso da Fratelli d’Italia. I lavori si sono articolati in due momenti distinti: una prima parte dedicata ai saluti istituzionali e una seconda di confronto tecnico tra il vertice di Ferrovie dello Stato e l’Autorità di Sistema Portuale. Ad aprire l’iniziativa è stata la deputata Nicole Matteoni, che ha poi passato la parola al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e al capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Claudio Giacomelli, che hanno richiamato il valore strategico delle infrastrutture per la competitività del territorio e il ruolo di Trieste nei corridoi logistici europei.

La seconda parte dell’incontro si è concentrata invece sul confronto tra il presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Tommaso Tanzilli e il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Natale Ditel, moderato dall’avvocato Caterina Belletti. Ditel ha illustrato lo stato di avanzamento dei principali interventi sullo scalo triestino, a partire dalla stazione ferroviaria di Servola e dal sistema di cold ironing sulle banchine. Il cold ironing consiste nell’elettrificazione delle banchine portuali, una tecnologia che consente alle navi – incluse quelle da crociera con migliaia di passeggeri – di spegnere i generatori termici di bordo e utilizzare l’energia elettrica da terra per le necessità operative durante la sosta in porto. Il dirigente portuale ha indicato nel rafforzamento dell’integrazione porto-ferrovia il punto centrale della strategia di sviluppo dello scalo, sottolineando la necessità di completare rapidamente le opere in corso e di garantire la piena operatività dei nuovi impianti.

Nel suo intervento, Ditel ha anche richiamato gli assi di proiezione internazionale che connettono il porto di Trieste alle principali direttrici logistico-commerciali dei Balcani e del Baltico e a quella mediterranea, sottolineando come questo posizionamento risulti sempre più rilevante nel quadro degli equilibri globali. In questo contesto è stata richiamata anche l’attualità del progetto strategico IMEC (India-Middle East-Europe Economic Corridor), per il quale l’ambasciatore Francesco Talò svolge il ruolo di inviato speciale del Governo italiano, e rispetto al quale lo scalo triestino viene indicato come possibile snodo logistico prioritario. Tanzilli ha ribadito la centralità di Trieste nella rete logistica nazionale del gruppo Ferrovie dello Stato, definendola un nodo decisivo nei traffici tra Mediterraneo ed Europa centro-orientale. Il presidente di Fs ha confermato l’attenzione sul potenziamento della linea Trieste-Mestre e sulla gestione coordinata dei cantieri ferroviari lungo le principali direttrici, evidenziando la necessità di assicurare continuità al traffico merci e di migliorare l’efficienza complessiva del sistema infrastrutturale. Nel dibattito sono stati richiamati anche i temi legati ai collegamenti internazionali verso Austria e Slovenia e alle ricadute dei lavori programmati lungo la direttrice di Tarvisio, con possibili impatti sui flussi logistici. Nel corso degli interventi introduttivi, Fedriga, Dipiazza, Matteoni e Giacomelli hanno sottolineato il valore strategico delle infrastrutture per lo sviluppo economico regionale e il posizionamento di Trieste nei traffici europei, rimarcando la necessità di un rafforzamento del sistema porto-ferrovia come leva di crescita. In chiusura, l’avvocato Claudio Giacomelli ha evidenziato come Fratelli d’Italia intenda proseguire nella propria battaglia politica e valoriale, sottolineando al tempo stesso la necessità di una classe dirigente preparata e credibile per affrontare le sfide dell’economia cittadina. A margine dell’incontro è stata registrata una significativa partecipazione di aziende, rappresentanti delle associazioni di categoria e della società civile. Presente anche l’ex ambasciatore d’Israele in Italia Dror Eydar.
Articolo di Francesco Viviani




