Emilia Romagna

Anni di latitanza e una lunga parentesi nelle carceri turche, il riminese Camporesi rientra in Italia


E’ atteso nelle prossime ore in Italia, Luciano Camporesi, 50enne, orginario del riminese, coinvolto nell’inchiesta antimafia ’Pollino’. Camporesi, che arriverà a Fiumicino, ha vissuto anni di latitanza e una lunga parentesi nelle carceri turche. Il 50enne verrà immediatamente preso in consegna dalla polizia italiana. 

Lo riferisce l’avvocato Giacchino Genchi. “La svolta – si legge in una nota – è arrivata nelle ultime ore, con un’accelerazione istituzionale netta: il ministero degli Esteri e il ministero della Giustizia si sono mossi subito, attivando i canali diplomatici necessari per consentire il rimpatrio. Non un’estradizione, ma una consegna volontaria, maturata dopo l’espiazione completa della pena inflitta in Turchia e la successiva liberazione”. 

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Determinante è stato l’ultimo sollecito del legale, che ha formalizzato alle autorità italiane la disponibilità del suo assistito a rientrare e a consegnarsi. Una decisione definita autonoma e consapevole, con l’obiettivo di chiudere lo stato di latitanza e affrontare il procedimento pendente davanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria.

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Camporesi, nato a Rimini, era stato arrestato in Turchia durante il giudizio d’appello e detenuto negli istituti penitenziari locali per un reato commesso sul territorio turco. Una detenzione che aveva congelato, di fatto, il suo percorso giudiziario in Italia. Ora la partita si riapre: il rientro consentirà l’esecuzione delle misure cautelari ancora in piedi e la ripresa degli atti processuali.


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