Emilia Romagna

Meldola abbraccia lo storico Bar Erio – Forlì24ore.it

Dal 1966 la “Pastarina” è il punto di riferimento per intere generazioni della vallata

La città di Meldola si è stretta attorno a una delle sue attività più longeve e amate. Sabato 20 giugno la comunità ha spento virtualmente sessanta candeline insieme alla famiglia Cuni per celebrare lo storico traguardo del Bar Pasticceria Erio, universalmente noto come Pastarina. Un’avventura imprenditoriale e umana iniziata nel lontano 1966 e che, da allora, non ha mai smesso di addolcire le giornate dei residenti e dei tanti frequentatori della vallata.

Al momento di festa ha voluto partecipare anche l’Amministrazione Comunale. Il sindaco Roberto Cavallucci e l’assessora alle attività produttive Giovanna Piolanti, accompagnati da alcuni consiglieri, hanno consegnato un omaggio ai titolari per ringraziarli del prezioso contributo offerto alla crescita economica e sociale del territorio.

La storia di questo successo artigianale ha radici lontane. Furono Erio Cuni e Argia Casamenti, per tutti Olimpia, insieme al cognato Benito, ad alzare per la prima volta la serranda nel 1966 nella prima sede di via Cavour 15. All’epoca l’attività operava anche come latteria e gelateria, diventando subito una tappa fissa per il classico vassoio di paste della domenica. I loro bomboloni e le specialità della casa sono diventati negli anni sinonimo di festa e cerimonie, tanto che il fondatore Erio fu chiamato a trasmettere la sua arte come docente alla Scuola Alberghiera di Castrocaro Terme e Terra del Sole. Il locale è stato inoltre un importante punto di aggregazione, distinguendosi per il supporto alle società sportive locali e all’associazione calcistica meldolese.

Verso la fine degli anni Ottanta la pasticceria si è trasferita negli spazi più grandi di via Cavour 37/39, l’attuale indirizzo dove si tengono i contatti con i clienti e dove avviene la produzione quotidiana. Nei primi anni Novanta è iniziato il passaggio di testimone generazionale con l’ingresso del figlio minore Samuele. Dal 2004, dopo la scomparsa del padre Erio, Samuele ha preso in mano le redini del bar, guidandolo inizialmente insieme alla madre Olimpia e oggi con il supporto della compagna Stefania.

Il sindaco Cavallucci ha espresso il ringraziamento di tutta la cittadinanza, sottolineando come dietro a questo traguardo ci siano una vita di sacrifici, una straordinaria trasmissione di saperi e la capacità di far sentire a casa chiunque varchi la soglia del locale, augurando a Samuele, Stefania e Olimpia di continuare a rimanere un punto di riferimento insostituibile per Meldola.


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