Conferma tutor e orientatori, formazione docenti, graduatorie concorsuali semplificate ed équipe territoriali potenziate. BOZZA Decreto PNRR

La bozza del nuovo decreto legge PNRR che sarà varato, nei prossimi giorni, dal Consiglio dei Ministeri contiene alcune norme che interessano direttamente la scuola, i docenti e l’organizzazione dell’insegnamento.
In base a quanto visionato da Orizzonte Scuola, le misure riguardano soprattutto l’orientamento degli studenti, il modo in cui vengono scelti e formati gli insegnanti, e il supporto garantito alle scuole per portare a termine i progetti finanziati con i fondi europei entro il 2026.
Il decreto interviene su riforme già avviate negli anni scorsi, come la riforma degli istituti tecnici e professionali, la riforma del sistema di orientamento, la riforma del reclutamento dei docenti e la nascita della Scuola di Alta Formazione per la formazione continua del personale scolastico.
Le relazioni (illustrativa e tecnica, sempre visionate dalla nostra redazione) spiegano che l’obiettivo è rendere più semplice l’attuazione di queste riforme, rispettando le scadenze fissate dall’Unione europea per il PNRR.
Articolo 18: tutor, orientatori, concorsi e formazione dei docenti
L’articolo 18 concentra gli interventi specifici su scuola e docenti e collega quattro riforme della Missione 4, Componente 1 del PNRR: istituti tecnici e professionali, sistema di orientamento, reclutamento dei docenti e Scuola di Alta Formazione. La norma conferma le figure del docente tutor e del docente orientatore, introdotte nel 2022, e ne prolunga il funzionamento per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, utilizzando un Fondo specifico per la loro valorizzazione economica.
Il decreto stabilisce che, finché il contratto nazionale della scuola non definirà in modo dettagliato queste figure, i criteri per distribuire le risorse e per utilizzare i tutor e gli orientatori continueranno a essere fissati con un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito. Le relazioni chiariscono che questa scelta serve a non bloccare i progetti di orientamento già previsti dal PNRR e a garantire continuità nell’accompagnamento degli studenti nelle scelte scolastiche e professionali.
Lo stesso articolo 18 interviene sul decreto legislativo 59/2017, modificando il sistema di accreditamento degli enti che erogano formazione incentivata e formazione continua. La modifica punta ad avere regole uguali e più semplici per tutti i soggetti che offrono corsi di formazione ai docenti, così da evitare sovrapposizioni tra formazione obbligatoria finanziata dal PNRR e formazione continua ordinaria, senza aumentare la spesa pubblica.
Un altro punto importante riguarda la gestione delle graduatorie dopo i concorsi: l’articolo 18 prevede che l’ordine nei nuovi elenchi regionali utilizzati in via residuale per le immissioni in ruolo sia calcolato solo sul punteggio delle prove scritte e orali, senza considerare i titoli. La relazione illustrativa spiega che questa scelta vuole evitare differenze tra regioni e interpretazioni diverse delle tabelle di valutazione dei titoli, rendendo più trasparente e omogenea la selezione dei docenti sul territorio nazionale.
Articolo 19: gruppo di supporto PNRR, équipe territoriali e task force per l’edilizia scolastica
L’articolo 19 riguarda il proseguimento delle attività di verifica, controllo e supporto legate agli investimenti della Missione 4, Componente 1 del PNRR di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito. La norma prolunga il Gruppo di supporto al PNRR per le istituzioni scolastiche fino all’anno scolastico 2027/2028, mantenendo un contingente di 70 unità tra docenti e assistenti amministrativi in comando presso l’amministrazione centrale e gli Uffici scolastici regionali.
La relazione tecnica, poi, indica che il costo di questo gruppo di supporto viene coperto rimodulando risorse già autorizzate dalla legge 107/2015, con oneri stimati in circa 2,78 milioni di euro per il 2026, 2,23 milioni per il 2027 e 1,34 milioni per il 2028. La proroga serve a garantire che le scuole continuino a ricevere assistenza amministrativa e tecnica nella fase finale di attuazione dei progetti PNRR, soprattutto per monitoraggio, rendicontazione e rispetto delle scadenze fissate dall’Unione europea.
L’articolo 19 estende anche l’operatività delle équipe formative territoriali, portando a 120 il numero dei docenti distaccati per sostenere la formazione sul digitale e sull’innovazione didattica nelle scuole, con 20 docenti in comando e 100 in esonero dall’insegnamento fino al 2027/2028. La relazione tecnica quantifica gli oneri aggiuntivi in circa 1,53 milioni di euro per il 2026, 3,82 milioni per il 2027 e 2,29 milioni per il 2028, coperti anch’essi tramite la riduzione di altre voci della legge 107/2015 dedicate alla valorizzazione del personale scolastico.
Un’ultima previsione riguarda la Task Force di supporto tecnico-amministrativo per l’edilizia scolastica e gli interventi finanziati dal PNRR, che viene mantenuta oltre la scadenza ordinaria del 31 dicembre 2026, con un limite massimo di 40 milioni di euro a valere sul Programma operativo complementare “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento 2014‑2020”. La relazione illustrativa sottolinea che questa struttura ha il compito di accompagnare scuole ed enti locali nelle fasi finali di realizzazione e controllo dei cantieri, così da salvaguardare gli obiettivi di miglioramento degli ambienti di apprendimento e di sicurezza degli edifici scolastici previsti dal PNRR.
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