Svanito il progetto del Nuovo Curi, il 2026 sarà l’anno del restyling dello stadio: i lavori, tempi e obiettivi

Il 2026 sarà l’anno della riqualificazione dello storico stadio perugino, il Renato Curi? Non completamente, dato che alcuni lavori sono previsti nel 2027, ma l’anno appena iniziato sarà un importante banco di prova per lavori fondamentali per l’impianto, che ha quasi 50 anni e, quando è a regime, può contenere circa 20mila persone. L’assessore comunale allo sport Pierluigi Vossi ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a continuare i lavori per un importo di 7 milioni di euro.
“Per quanto riguarda il primo lotto – aveva ribadito nel bilancio di fine anno – porteremo a termine quest’anno tutti i lavori iniziati lo scorso 29 settembre: mi riferisco alla tribuna Est attualmente interdetta ai tifosi. Concluso questo cantiere, sarà la volta dei miglioramenti da apportare alla Curva Nord”. L’obiettivo della riqualificazione è ammodernare l’impianto Curi da più punti di vista: sicurezza (lavori antisismici) e funzionalità, cercando di mantenere il valore ormai storico della struttura sportiva.
Nello specifico dei lavori da concludere nel 2026: per quanto riguarda la Gradinata Est, i lavori prevedono il rifacimento dei gradoni e l’installazione di nuovi tornelli, con il ripristino e la messa a disposizione di circa 5mila posti per tifosi e spettatori. Sul fronte della Curva Nord, è prevista l’installazione della copertura sulla Curva Nord.
Il secondo lotto – previsto a fine anno e nel 2027 – invece, secondo il cronoprogramma, è composto dai progetti di restyling della Curva Sud, rifacimento del manto erboso, adeguamento sismico di tutti i settori, nuovi servizi igienici e l’installazione di alcuni maxischermi.
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