Molise

Madre e figlia morte per tossinfezione letale, parla l’esperto: “Ecco le possibili cause” | isNews

Dai funghi velenosi al mitilismo, alla contaminazione da sostanze chimiche, il parere del biologo Luciano Oscar Atzori, esperto di Igiene, sicurezza e qualità degli alimenti. L’ipotesi amanita tra le più probabili


CAMPOBASSO. Madre e figlia morte a poche ore di distanza, per una tossinfezione letale, il biologo Luciano Oscar Atzori, esperto di Igiene, sicurezza e qualità degli alimenti, analizza le possibili cause del decesso di Antonella Di Ielsi, 50 anni e Sara Di Vita, 15 anni, di Pietracatella.

“In attesa dei referti analitici e dei risultati dell’autopsia che faranno luce sulle morti – le sue parole all’Adnkronos Salute – è d’obbligo rimanere nel campo delle ipotesi. Al momento con i pochi dati che abbiamo, e senza conoscere la sintomatologia accusata dalle vittime, le probabili cause sono: microrganismi tossigeni, mitilismo, contaminazione da sostanze chimiche, materiali e oggetti a contatto con alimenti, funghi velenosi. Ma senza conoscere le carte, non possiamo andare oltre”.

Come prima ipotesi, c’è quella dei microrganismi tossigeni, che “presenti negli alimenti producono tossine – afferma Atzori – quando vengono ‘sanati’ comunque rappresentano un rischio perché le sostanze chimiche prodotte rimangono negli alimenti in quanto spesso sono ‘termo-resistenti’. La seconda ipotesi è di natura bio-chimica. E’ probabile che mamma e figlia abbiano mangiato le cozze (mitili) o provenienti da luoghi contaminati da alghe o acquistate in pescheria ma in precedenza sottoposte a sistema di spurgo non in regola, fatto male o in modo parziale”. Il ‘mitilismo’ che comprende varie forme “di intossicazione, più o meno pericolose, resta un ipotesi. Dipende dal tipo di tossina e dalla quantità ingerita”.

Quindi l’ipotesi ‘funghi velenosi’. “Da un certo punto di vista, e mi riferisco alla cronologia dei fatti, è forse la più probabile – sottolinea l’esperto – Alcuni funghi danno sintomi da intossicazione che, però, nell’arco di 24-48 ore più o meno si attenuano e poi ripartono in maniera forte e immediata fino a determinare la necrosi del fegato e quindi la morte della persona. Questa è una ipotesi al vaglio, sebbene ci siano funghi velenosi che generalmente hanno effetti più veloci sull’organismo”.

Le sostanze chimiche “che potrebbero essere state la causa dei due decessi sono le ‘amatossine’, si trovano in alcuni funghi e la loro caratteristica è il fatto che resistano all’essiccazione e spesso anche alle medie e alte temperature per tempi limitati”.

Invece, come riporta sempre Adnkronos salute, la possibilità “più remota” è la contaminazione “da sostanze chimiche che riguarda tutti quei procedimenti errati nella produzione di alimenti. C’è poi la cosiddetta problematica da ‘Moca’, che sta per materiali e oggetti a contatto con alimenti. Possono essere metalli pesanti, sostanze chimiche che sono migrate dal contenitore ed entrate in contatto con gli alimenti attraverso le pentole o le posate utilizzate” conclude il biologo.

Risposte più precise sono attese dall’analisi degli alimenti sequestrati nello stabile dove risiedeva la famiglia di vita e inviati all’Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise, che sta aspettando il via libera del magistrato per iniziare gli accertamenti.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »