Marche

Torrette, insulti e botte all’infermiera poi tiene in ostaggio un intero reparto

ANCONA Si reca in pronto soccorso verso le 22,30 per farsi visitare, ma dopo l’accettazione al triage sparisce nei corridoi di Torrette. L’uomo, un 50enne di origini pugliesi affetto da problemi psichici, è stato arrestato nella notte di lunedì, in flagranza di reato, per aver aggredito un’infermiera prendendola a calci. Il 50enne era stato rintracciato verso le 3 da un’infermiera in servizio nel reparto di malattie infettive, attiguo al pronto soccorso, che lo aveva notato aggirarsi per il corridoio del reparto.

Il contatto

Si era avvicinata per chiedere conto della sua presenza, ma dopo aver pronunciato parole incomprensibili, l’uomo si era allontanato.

Poco dopo, la stessa infermiera insieme a una collega se l’era trovato di nuovo in reparto, così lo aveva invitato ad uscire. «Ci ha insultate poi, senza motivo, ha sferrato un calcio all’addome e ad una mano della mia collega, medicata con una prognosi di 3 giorni», dice una delle due infermiere. «Ci ha inseguite e ci siamo barricate in bagno – raccontano le infermiere, da sole in un reparto suddiviso in due aree con 16 pazienti – poi, siamo uscite impugnando un piccolo sgabello perché temevamo fosse ancora nei paraggi, ma eravamo responsabili dell’incolumità dei pazienti e dei familiari che facevano assistenza». L’uomo ha sferrato alcuni calci alle porte, per poi allontanarsi lungo il corridoio. Ma non era andato via. «Si era nascosto nella stanza di degenza di un paziente, che abbiamo fatto uscire e messo in sicurezza. Sono stati 40 minuti d’inferno prima che le guardie giurate e la polizia lo bloccassero. E non era la prima volta».

Per l’uomo – noto alle forze di polizia, nonché già destinatario di diversi fogli di via obbligatori da altre città – è scattato l’arresto per lesioni personali ad un’infermiera in servizio all’ospedale. Ieri il 50enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ancona Martina Marinangeli, che ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora ad Ancona. Comunque non ha risparmiato insulti e ingiurie neppure al suo difensore. A seguito della recente riforma normativa del 2024, che ha previsto l’arresto obbligatorio per il reato di lesioni personali in danno di sanitari, a Torrette non si erano verificate ulteriori aggressioni al personale sanitario.

Il protocollo

Proprio per innalzare ulteriormente il livello di sicurezza all’interno dell’ospedale, e in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nei prossimi giorni sarà adottato un Protocollo operativo, sottoscritto dal questore Cesare Capocasa e dal direttore generale dell’Aou Marche Armando Gozzini, che prevede l’installazione di una porta che impedisce accessi non autorizzati al pronto soccorso, il potenziamento della vigilanza continuativa e l’implementazione di sistemi di videosorveglianza. Nel primo pomeriggio di lunedì due infermiere e un’operatrice socio-sanitaria sono state aggredite al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno in un episodio che riaccende l’allarme sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »