Gse: erogati oltre 16 miliardi di incentivi e gestite risorse Pnrr per 4,4 miliardi nel 2025

Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha erogato nel 2025 oltre 16 miliardi di euro di incentivi e gestito 4,4 miliardi di risorse Pnrr, contribuendo ad attivare investimenti nelle rinnovabili pari a 1,4 miliardi di euro e sostenendo, a fine anno, una potenza incentivata complessiva di 31 GW. L’impatto economico e sociale è significativo: 7.700 nuovi posti di lavoro stimati, 720.000 tonnellate di CO2 evitate e il supporto a circa 11.000 famiglie attraverso misure contro la povertà energetica.
Sono i numeri diffusi dal Gse nel corso dell’evento annuale che ha ripercorso le principali attività svolte nel 2025. Attività che continuano ad ampliarsi: i meccanismi di incentivazione attivi hanno raggiunto quota 43, con circa 14.000 partecipazioni ai bandi, oltre 220.000 qualifiche riconosciute e 7,2 milioni di bonifici effettuati a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. A questi volumi si è aggiunta la gestione di procedure strategiche e ad alta complessità, dalle aste Fer 2 e Fer X ai bandi Pnrr, dalla spinta sulle comunità energetiche all’avvio della misura Transizione 5.0.
L’anno è stato caratterizzato anche da un incremento della complessità gestionale. Il Gse ha ampliato il proprio ruolo con nuovi strumenti – tra cui Reddito energetico, Piattaforma aree idonee, registri e aste per le rinnovabili, Piattaforma Pniec e servizi per la mobilità elettrica – e ha rafforzato il supporto regolatorio e statistico al ministero dell’Ambiente e alle istituzioni nazionali ed europee.
Una parte rilevante del lavoro ha riguardato la modernizzazione dei processi. La digitalizzazione delle piattaforme, l’introduzione di algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale, l’aumento dell’interoperabilità con la pubblica amministrazione e il rafforzamento della cybersecurity hanno consentito di ridurre sensibilmente i tempi di gestione: –50% nel Conto termico, –57% nelle pratiche Fer, –43% nei cambi di titolarità. Parallelamente sono proseguiti i programmi di semplificazione e i servizi di assistenza dedicati agli operatori.
Il rapporto con i territori e le imprese si è consolidato attraverso protocolli di collaborazione, attività formative e strumenti informativi rivolti soprattutto ai comparti hard-to-abate. Le interazioni con gli utenti – tra cui milioni di accessi all’Area clienti e un elevato volume di richieste – sono state gestite in un quadro di crescente efficienza e qualità del servizio.
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