Economia

Tax free shopping in Italia, aumenta la spesa dei più giovani


Che ‘tax free’ shopping sarebbe senza gli Zoomer? Decisamente meno dinamico se non addirittura in lieve rallentamento. Almeno secondo lo specialista del settore Global Blue che ha analizzato i comportamenti d’acquisto dei viaggiatori internazionali fino ai 30 anni d’età nel periodo compreso tra aprile 2025 e marzo 2026. Si scopre così che nell’ultimo anno, nella sola Italia, il numero di ‘tax free shopper’ appartenenti alla Generazione Z è cresciuto del 22% a fronte di un aumento dei flussi dei consumatori più maturi nell’ordine del 3%. Ancora più marcata la differenza sul fronte della spesa: +11% tra i più giovani contro un calo dell’1% tra le altre fasce d’età.

Sebbene la Spagna attragga la quota più elevata di giovani viaggiatori in Europa (35%), l’Italia è il Paese che contribuisce maggiormente alla spesa ‘tax free’ generata da questo segmento di consumatori nel Vecchio Continente (28%). Delle sei città europee più rilevanti per il ‘tax free shopping’ degli Zoomer, inoltre, ben tre sono nel nostro Paese: Milano, Roma e Firenze.

Gli Zoomer, peraltro, tendono a differenziarsi rispetto alle altre generazioni anche in termini di preferenze d’acquisto. Tra le categorie più apprezzate dai più giovani figurano borse e calzature oltre a orologi, gioielli e abbigliamento. E se il valore medio per prodotto acquistato da un appartenente alla Generazione Z raggiunge i 400 euro, quello dei clienti più agée non supera i 300. A livello di Paese di provenienza, infine, gli Stati Uniti si confermano il ‘serbatoio’ più importante di Zoomer attivi in Italia. Rappresentano, infatti, il 21% dei ‘tax free shopper’ e generano il 18% della spesa.


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