Puglia

Bari vecchia, il ciabattino crea infradito con rosone della Cattedrale

Essere un artigiano a Bari Vecchia significa riconoscere i residenti dal rumore dei loro passi sulle basole dei vicoli, imparare a distinguere il timbro delle loro voci. Significa saper cogliere l’unicità delle persone e dei luoghi, per poi trasformarla in opere d’arte introvabili in altri angoli del mondo. È la filosofia dell’artigiano barese Piero Schettini, mente e corpo della bottega di calzature “Schettini since 1918”, a pochi metri dalla Cattedrale di San Sabino. Piero è l’ultimo ciabattino del borgo antico, che dal 2012 porta avanti la storia artigiana della sua famiglia, cominciata con il suo bisnonno a Noicattaro agli inizi del ‘900.

La sua missione è oggi costruire per ogni singolo cliente una calzatura originale, di altissima qualità, sostenibile e resistente nel tempo. Schettini è stato premiato a giugno 2026 del riconoscimento internazionale “Master Artisan Distinction Award”, conferito dal museo della scarpa di New York.  I costi delle scarpe dell’artigiano variano dai 200 ai 300 euro, a seconda delle creazioni e della complessità della calzatura da realizzare.

Tra i sandali più amati da turisti e residenti, spicca l’infradito “Rosone”, con applicazione creata dalla designer di gioielli Anna Paparella, ispirata al fenomeno del solstizio d’estate che ogni anno si compie nella cattedrale barese. Un prodotto raffinato che testimonia come l’autentica passione del 41enne sia ben ancorata alla sua terra e a chi la abita.




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