A Bosa cinema, arte, musica e poesia con il festival “Noi Alberi”, legame tra uomo e ambiente
Bosa
Il programma della rassegna culturale
Il castello Serravalle Malaspina di Bosa ospiterà fino al 5 agosto “Noi Alberi”, rassegna culturale ideata dall’associazione Sesto Continente. Cinema, musica jazz, installazioni, laboratori, performance e incontri con gli autori accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato al rapporto tra esseri umani e natura, ispirato ai principi della collaborazione, della cura e dell’interdipendenza che regolano la vita delle foreste.
Per dieci giorni uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna diventerà uno spazio di incontro tra cinema, musica, arte contemporanea, poesia e partecipazione, dando vita a un programma costruito intorno a una riflessione quanto mai attuale: ripensare il rapporto tra gli umani e l’ambiente prendendo esempio proprio dagli alberi, simbolo di equilibrio, cooperazione e relazioni.
La manifestazione, organizzata dall’associazione Sesto Continente con la direzione artistica di Flaminia Cardini, riunisce registi, musicisti, artisti visivi, performer e studiosi italiani e internazionali in un percorso che mette in dialogo il patrimonio storico del Castello con il paesaggio naturale che lo circonda. Il pubblico non sarà semplice spettatore, ma parte integrante di un’esperienza fatta di incontri, laboratori e azioni collettive, dove arte e riflessione ecologica si intrecciano continuamente.
Oggi le vie del centro storico saranno attraversate dal Canto della foresta, un corteo poetico, musicale e coreutico che coinvolgerà cittadini, musicisti, attori e i danzatori Dario La Stella e Valentina Solinas in una grande performance collettiva. Il 29 luglio il pubblico potrà assistere alla realizzazione dell’installazione site specific “Mandorli”, che l’artista bosano Sem Devigus realizzerà all’interno del castello e sarà visitabile durante tutta la manifestazione.
Grande spazio sarà dedicato anche al cinema, con quattro proiezioni che affrontano, da prospettive differenti, i temi dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto che lega tutti i viventi tra di loro e con la Terra. Ogni appuntamento sarà preceduto da incontri con registi, studiosi e operatori culturali, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire i contenuti delle opere e confrontarsi direttamente con i loro protagonisti.
Accanto alle proiezioni, la rassegna proporrà laboratori artistici aperti alla partecipazione del pubblico: Semi germinali, ideato da Maria Diana, inviterà i partecipanti a raccontarsi attraverso parole e forme; Foglie Gyotaku, guidato da Carmina Ontiveros e Stefania Minuto, farà scoprire l’antica tecnica giapponese della stampa con elementi naturali; mentre Bosco Interiore, condotto dall’artista britannica Carey Mortimer, unirà meditazione e disegno collettivo per dare vita a un’opera condivisa.
Il percorso proseguirà anche in autunno con la mostra “Arti Natura e Condivisione” curata da Valentina Piredda-Sardinia, in programma dal 1° al 7 ottobre alla Galleria Cult di Alghero, dove saranno esposte le opere nate durante la rassegna insieme ai lavori degli artisti coinvolti nel progetto, a testimonianza del dialogo creatosi tra arte, natura e comunità.
Il programma completo
Martedì 28 luglio, a partire dalle 18.30, il festival attraverserà il centro storico con Il Canto della foresta, un corteo poetico, musicale e coreutico che coinvolgerà musicisti, cittadini, attori e i danzatori Dario La Stella e Valentina Solinas. Un’azione artistica collettiva che trasformerà le vie di Bosa in un grande palcoscenico dedicato al dialogo tra arte, paesaggio e comunità.
Il pomeriggio di mercoledì 29 luglio, alle 18.30, sarà dedicato all’arte contemporanea con la realizzazione dell’installazione site specific “Mandorli” dell’artista bosano Sem Devigus. L’opera nascerà davanti al pubblico all’interno del Castello Serravalle Malaspina e rimarrà visitabile per tutta la durata della rassegna, instaurando un dialogo continuo con l’architettura e il paesaggio circostante.
Il ciclo cinematografico inizierà giovedì 30 luglio alle 21 con la proiezione del documentario “Cose che accadono sulla terra” di Michele Cinque, racconto intenso di un allevamento sostenibile alle prese con la crisi climatica e le sfide del presente. Prima della proiezione il regista dialogherà con Giancarlo Zoccheddu, direttore del Centro Servizi Culturali di Macomer, approfondendo il percorso creativo e distributivo dell’opera.
Il programma proseguirà venerdì 31 alle 18 con il laboratorio artistico “Semi germinali”, condotto da Maria Diana che si svolgerà in via Ultima Costa. Attraverso un percorso partecipativo basato su semi in porcellana e parole simboliche, i partecipanti saranno invitati a costruire un racconto personale in cui memoria, emozioni e creatività diventeranno materia dell’opera.
Sabato 1° agosto alle 21 sarà dedicato al docufilm “Àrbores – La storia perduta degli alberi in Sardegna” di Francesco Bussalai, un viaggio nella memoria della grande deforestazione dell’Isola che intreccia storia, identità e coscienza ecologica. Anche in questo caso il pubblico potrà incontrare il regista in una conversazione con Giancarlo Zoccheddu.
Domenica 2 agosto alle 21 sarà invece proiettato il film “La donna elettrica” del regista islandese Benedikt Erlingsson, originale commedia ecologista che racconta la battaglia di una donna contro le minacce ambientali del proprio territorio. L’incontro sarà introdotto dalla direttrice artistica Flaminia Cardini.
Lunedì 3 agosto alle 18:30 sarà la volta del laboratorio “Foglie Gyotaku”, guidato da Carmina Ontiveros e Stefania Minuto di Tretze Cultura, dedicato all’antica tecnica giapponese della stampa applicata agli elementi naturali della macchia mediterranea, in un’esperienza che unisce arte, manualità e osservazione della natura.
Il pomeriggio di martedì 4 agosto, alle 18, l’artista britannica Carey Mortimer accompagnerà il pubblico nel workshop “Bosco Interiore”, un percorso che intreccia meditazione guidata e disegno libero collettivo, dal quale nascerà un’opera condivisa ispirata ai ritmi e alle forme del mondo vegetale. Durante tutta la rassegna sarà inoltre possibile visitare un suo affresco esposto negli spazi del Castello.
La manifestazione si concluderà mercoledì 5 agosto alle 21 con la proiezione del documentario “Il Codice del Bosco” di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto, che esplora le nuove ricerche scientifiche dedicate al linguaggio delle piante e alle sorprendenti forme di comunicazione del mondo vegetale. Al termine dell’incontro dialogheranno con il pubblico Paola Cetera, del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova, e Giancarlo Zoccheddu.
L’esperienza di Noi Alberi proseguirà infine anche in autunno. Dal 1° al 7 ottobre, negli spazi della Galleria Cult di Alghero, sarà allestita la mostra “Arti Natura e Condivisione”, curata da Valentina Piredda con la collaborazione di Thiébaut Rapp, che presenterà al pubblico una selezione delle opere realizzate durante la rassegna insieme ai lavori originali degli artisti coinvolti, restituendo il percorso creativo nato a Bosa e proiettandolo verso un nuovo dialogo con il pubblico.
“Noi alberi” è Ideato da Sesto Continente con il supporto di Fondazione di Sardegna e Fondazione Bosa e realizzato in collaborazione con Centro Servizi Culturali Macomer, Galleria Cult, Liv•in•g – Live Internationalization Gateway, Dexter Music, Senza Confini Di Pelle, Tretze Cultura, Università Di Padova-Tesaf, Imago Mundi Odv, e Scomodo.
Martedì, 28 luglio 2026
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