Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano presenta il bilancio 2026: niente tagli e 60 milioni di opere – Bolzano



BOLZANO. Il sindaco Claudio Corrarati ha presentato il Bilancio di Previsione 2026, definito storico perché per la prima volta dopo decenni è stato costruito senza alcun taglio di spesa. Una scelta resa possibile dalla riforma della finanza locale e da una gestione attenta delle risorse, come spiegato dal Direttore della Ripartizione Risorse Finanziarie Fabio Bovolon. Il nuovo quadro normativo consente di riequilibrare entrate e spese correnti, restituendo al Comune capacità di programmazione stabile per il triennio 2026–2028.
 

Il bilancio ammonta a 363 milioni di euro, con 60 milioni destinati a investimenti strategici e un forte impegno nel sociale. La previsione degli investimenti sarà integrata in fase di assestamento grazie all’avanzo, che mediamente sfiora i 112 milioni, ampliando ulteriormente la capacità operativa dell’ente. Negli ultimi dieci anni, gli impegni medi per investimenti hanno raggiunto i 53 milioni, collocando Bolzano tra i Comuni più dinamici d’Italia per sviluppo e innovazione.
 

La riforma ha prodotto benefici concreti: 6 milioni in più di trasferimenti correnti strutturali e 2,8 milioni aggiuntivi per investimenti. Le entrate comunali, pari a 243,3 milioni, combinano trasferimenti provinciali, base tributaria solida e una gestione efficace del patrimonio. «A Bolzano la pressione fiscale è tra le più basse d’Italia», ha ricordato il Sindaco, evidenziando la volontà di sostenere famiglie ed economia locale.
 

Le spese correnti confermano le priorità dell’amministrazione: al primo posto il sociale, seguito dai servizi istituzionali generali e dall’istruzione. Gli investimenti programmati prevedono 60 milioni nel 2026, 39 nel 2027 e 17 nel 2028, concentrando risorse nell’immediato per rispondere a interventi urgenti. Sono già vincolati 121 milioni per opere strategiche, tra cui la ristrutturazione della scuola von Aufschnaiter (42,4 milioni), della casa di riposo Don Bosco (12 milioni) e la seconda pista di ghiaccio (9,9 milioni).




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