Bee Bee Sea – Stanzini Can Be Allright
La Pianura Padana come fonte d’ispirazione, intrecciata alle lezioni del lo-fi e del garage rock americano dagli anni ’60 a oggi. L’Alto Mantovano che diventa un territorio creativamente fertile, in cui germogliano sonorità tutto sommato atipiche per il contesto indie italiano. I Bee Bee Sea di Castel Goffredo non nascondono le loro origini “di provincia” nelle dodici tracce di “Stanzini Can Be Allright”, il nuovo album pubblicato da Wild Honey Records.

Un disco stravagante nei suoni, pieno di voci distorte e chitarre fuzz che aumentano il livello di acidità del mix, ma al tempo stesso sorprendentemente tradizionale nella resa. Il trio del Nord Italia cura in modo meticoloso struttura e arrangiamenti: nonostante l’indole ribelle, la melodia pop – da intendersi nel suo senso più classico – resta sempre centrale e sostiene un lavoro essenziale ma ricco, dove si alternano i colori della psichedelia (la delicata “Memories Of Another Life”, una “It’s All About The Music” che potrebbe essere stata scritta da Ariel Pink) all’allegra isteria dell’egg punk (“Holy Money”, “Keep It Cool”), passando per l’aggressività del garage e la trasandatezza controllata dello slacker rock.
La scelta di cantare solo in inglese potrebbe far pensare a un album poco “italiano”. In realtà “Stanzini Can Be Allright”, profondamente legato a un’estetica lo-fi, riesce a evocare atmosfere tipiche della nostra provincia: un piccolo centro caotico e vivace, attraversato da una sguaiatezza capace però di trasformarsi in meraviglia.
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