Contributi INPS, dal 17 giugno sono cambiati interessi e sanzioni. Circolare

Con la circolare n. 64 del 16 giugno 2026, l’INPS ha comunicato l’aggiornamento dei tassi applicati a dilazioni, differimenti e sanzioni civili sui contributi previdenziali.
La variazione decorre dal 17 giugno 2026 e segue l’aumento di 25 punti base deciso dalla Banca Centrale Europea, che ha portato il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40%.
Dilazioni e differimenti
Per le rateazioni dei debiti contributivi presentate a partire dal 17 giugno 2026, l’interesse di dilazione è pari al 4,40% annuo.
Lo stesso tasso si applica anche ai differimenti del termine di versamento dei contributi. Restano invariati, invece, i piani di ammortamento già emessi e notificati con il precedente tasso.
Sanzioni civili
In caso di mancato o ritardato pagamento dei contributi, la sanzione civile è ora pari al 7,90% annuo, cioè il tasso BCE del 2,40% maggiorato di 5,5 punti.
Se il contribuente paga spontaneamente entro 120 giorni dalla scadenza, in unica soluzione e prima di contestazioni, si applica la misura ridotta del 2,40% annuo.
Nei casi di evasione contributiva resta la sanzione del 30% annuo, entro il limite massimo del 60% dei contributi non versati. In caso di denuncia spontanea entro dodici mesi, le sanzioni possono essere ridotte al 7,90% o al 9,90%, in base ai tempi di pagamento.
Procedure concorsuali
Per le procedure concorsuali, le sanzioni ridotte sono calcolate sulla base del tasso BCE del 2,40%. Nei casi di evasione, il tasso è aumentato di due punti. La riduzione resta subordinata al pagamento integrale dei contributi e delle spese.
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