anziani raggirati al Nord con l’oro nascosto in treno. Giro da 150mila euro stroncato a Termini
Venivano “arruolati” dai clan con la forza delle minacce o con lo specchietto allodole di un facile guadagno. Poi salivano sui treni ad alta velocità dalle regioni del Sud – in particolare dalla Campania – per raggiungere le ricche città del Nord Italia.
Lì mettevano a segno l’odioso copione della truffa del finto carabiniere o del finto avvocato, spillando migliaia di euro e ricordi di una vita a vittime indifese, quasi sempre anziane.
A mettere la parola fine alle scorribande di questa vera e propria flotta di “pendolari della truffa” sono stati gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, che attraverso un monitoraggio costante dei flussi ferroviari e delle telecamere dello scalo di Roma Termini hanno intercettato i malviventi, recuperando da gennaio 2026 a oggi un tesoro in contanti e gioielli dal valore stimato di circa 150.000 euro.
Il “copione” del finto incidente
Il modus operandi della banda era seriale e spietato. I truffatori contattavano telefonicamente l’anziano di turno millantando un grave incidente stradale causato da un figlio o da un nipote.
Per evitare l’immediato arresto del congiunto o pesantissimi risvolti giudiziari, la vittima veniva indotta a raccogliere in casa tutto il denaro contante possibile e i gioielli di famiglia, da consegnare in tempi record a un “corriere” o a un finto maresciallo che si sarebbe presentato da lì a poco alla porta.
Una volta intascato il bottino, i truffatori correvano in stazione per salire sul primo treno utile in direzione Napoli, convinti che i binari fossero il mezzo più sicuro per eludere i controlli e “fondere” la refurtiva nel mercato nero.
La mappa dei fermi: 7 denunciati e un re delle truffe sull’Alta Velocità
Il bilancio delle attività investigative degli ultimi mesi fotografa un fenomeno ramificato. Sono sette i malviventi fermati e denunciati in stato di libertà dall’inizio dell’anno.
Appena un mese fa, gli agenti della Polfer avevano intercettato a bordo di un treno Alta Velocità diretto a Napoli un uomo trovato in possesso del bottino di due truffe fresche di giornata messe a segno nel Nord.
L’incrocio dei dati balistici e investigativi con gli altri uffici di Polizia Giudiziaria sul territorio nazionale ha permesso di fare centro: l’uomo è stato ricollegato ad altre otto truffe commesse con le medesime modalità ai danni di altrettanti anziani.
L’ultimo blitz a inizio giugno: fuga separata tra binari e autostrada
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è consumato pochi giorni fa, all’inizio del mese di giugno.
Per cercare di confondere le acque e non lasciare tracce accoppiate, due truffatori italiani (uno dei quali con specifici precedenti penali) hanno deciso di dividersi per il viaggio di rientro verso la Campania, utilizzando due mezzi di trasporto differenti.
La strategia della Polizia di Stato ha però funzionato in tempo reale grazie alla cooperazione tra specialità:
Il blocco in autostrada: Il primo complice è stato riconosciuto e fermato dagli agenti della Polizia Stradale di Altedo (Bologna) mentre viaggiava a bordo di un’autovettura in direzione Napoli. L’uomo era “pulito”, segno che il tesoro era nelle mani del socio.
Il blitz a Roma Termini: Gli investigatori della Polfer Lazio, analizzando le telecamere e calcolando i possibili collegamenti ferroviari utili, hanno individuato il convoglio esatto su cui viaggiava il secondo complice. L’uomo è stato bloccato non appena il treno ha aperto le porte sul binario dello scalo di Roma Termini. Messo stretto alle corde dalle evidenze, il malvivente è crollato e ha confessato tutto.
Addosso al fuggitivo i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato oltre 130 grammi di monili in oro.
I gioielli sono stati successivamente mostrati in fotografia alla vittima del raggiro, la quale ha riconosciuto i propri affetti e ha confermato l’identità dei due soggetti ai quali, poche ore prima e sotto il peso del ricatto emotivo, aveva consegnato l’oro.
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