inaugurati da 12 giorni si guastano, due giovani intrappolati a 35 gradi
Doveva essere l’opera simbolo della mobilità sostenibile, del superamento delle barriere architettoniche e del rilancio turistico per uno dei parchi archeologici più importanti del mondo.
Invece, a meno di due settimane dal pomposo taglio del nastro, i nuovi ascensori della stazione di Ostia Antica (lungo la tormentata linea ferroviaria Metromare, ex Roma-Lido) si sono trasformati in una trappola d’afa e paura per due passeggeri, scatenando una scia furibonda di polemiche nel X Municipio.
Il drammatico disservizio si è consumato nella giornata di venerdì 20 giugno, in concomitanza con una delle giornate più calde dall’inizio dell’estate.
Un’ora in trappola sotto il sole cocente
Due ragazzi stavano utilizzando uno dei nuovissimi impianti di risalita che collegano la banchina della stazione ferroviaria con il centro abitato del borgo e l’ingresso degli Scavi archeologici quando, improvvisamente, la cabina si è arrestata a metà corsa a causa di un improvviso guasto tecnico.
I due giovani sono rimasti bloccati all’interno del piccolo vano per circa un’ora.
A rendere l’attesa dei soccorsi un vero e proprio inferno è stato il clima: con il termometro cittadino che ha superato abbondantemente la soglia dei 35 gradi, l’abitacolo dell’ascensore – esposto al sole – si è tramutato in pochissimi minuti in una cella soffocante priva di aerazione adeguata.
Solo il tempestivo arrivo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostia ha evitato un bilancio medico peggiore.
I pompieri hanno dovuto completare una serie di complesse manovre tecniche d’urgenza per forzare i sistemi di sicurezza e sbloccare le porte.
I due ragazzi sono usciti visibilmente provati, in forte stato di shock e disidratati, ma fortunatamente hanno rifiutato il trasferimento in ospedale dopo le prime verifiche sul posto.
L’infrastruttura “nuova” inaugurata l’8 giugno
Ciò che ha mandato su tutte le furie i comitati dei pendolari e i residenti è la cronologia dell’opera.
L’impianto era stato infatti inaugurato in pompa magna appena l’8 giugno scorso, alla presenza dell’assessora capitolina ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e del presidente del X Municipio Mario Falconi.
L’opera era stata presentata trionfalmente come la risposta definitiva a una battaglia storica del territorio per consentire a disabili, anziani e turisti con valigie di raggiungere il sito archeologico senza dover scalare ripide rampe di scale.
In realtà, già all’indomani dell’inaugurazione, molti utenti avevano segnalato sui social anomalie nei tempi di risposta dei comandi e piccoli scatti della cabina.
Il grave guasto di venerdì solleva ora enormi interrogativi sui collaudi effettuati e sull’effettiva affidabilità strutturale di un impianto costato fondi pubblici e atteso per anni, che alla prima vera prova del caldo estivo è andato letteralmente in tilt.
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