smantellato il market della droga nei passaruota e sequestrati 180 chili di cibo avariato
Un’imponente rete di controlli ad alto impatto ha setacciato nelle ultime ore il quadrante est della Capitale, stringendo una morsa di legalità tra le palazzine popolari di Tor Bella Monaca, le stazioni della linea C della metropolitana e il tessuto commerciale di vicinato della zona.
L’operazione straordinaria, coordinata dagli agenti del VI Distretto Casilino, ha portato alla luce un collaudato sistema di spaccio “itinerante” e gravissime violazioni sul fronte della sicurezza alimentare.
Il bilancio finale del blitz parla di quattro arresti in flagranza, l’esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere e il sequestro preventivo di ben 180 chili di alimenti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, oltre a sanzioni amministrative per oltre 8.000 euro.
La droga nascosta negli pneumatici in via dell’Archeologia
Il fulcro del contrasto al traffico di stupefacenti si è concentrato nella nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia.
Qui i poliziotti si sono appostati per scardinare un sistema criminale altamente strutturato, che si avvaleva di una fitta rete di vedette e di ingegnosi nascondigli mobili per evitare i sequestri.
I pusher non tenevano addosso la merce, ma la occultavano temporaneamente in depositi di fortuna ricavati in strada: in particolare, sfruttavano gli pneumatici e i passaruota delle auto in sosta, oltre ai classici pacchetti di sigarette abbandonati sui muretti. Il fiuto infallibile delle unità cinofile della Polizia di Stato ha però sventato il trucco.
Nel corso della perquisizione a tappeto, gli agenti hanno stanato 93 dosi già confezionate di crack, cocaina ed eroina, sequestrando anche 700 euro in contanti, considerati l’incasso della mattinata di vendita al dettaglio. Il blitz ha fatto scattare le manette per tre spacciatori.
Sempre nella stessa area, le volanti hanno intercettato e arrestato un uomo che era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di droga, mentre un giovane cliente è stato segnalato alla Prefettura con il contestuale sequestro di alcuni grammi di hashish per uso personale.
Cibo “fantasma” nei negozi: scatta il maxisequestro
Una parte consistente del dispositivo interforze è stata riservata ai controlli amministrativi a tutela dei cittadini, passando al setaccio quattro esercizi commerciali e mini-market di prossimità del quartiere.
Le ispezioni hanno portato al sequestro di 180 chili di merce tra prodotti ittici, carni e vegetali del tutto privi della documentazione obbligatoria sulla tracciabilità alimentare, tagliati fuori da ogni circuito di controllo sanitario.
A causa delle diffuse irregolarità sulla filiera e sulla provenienza delle merci destinate ai banchi di vendita, ai titolari dei rispettivi negozi sono state comminate sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di oltre 8.000 euro.
Tutti gli arresti eseguiti nel corso del servizio sono stati formalmente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
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